06/08/17

15 agosto: la Pasqua dell’estate

Non contenne il grembo della terra chi portò nel grembo il Salvatore… E fu così che Gesù assunse accanto a sé nella gloria la sua, la nostra Madre. In Etiopia i cristiani si preparano con quindici giorni di digiuno alla festa dell’Assunzione, chiamata affettuosamente “la Pasqua dell’estate”.

continua

23/07/17

Alla scuola del silenzio

Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.

continua

09/07/17

Estate: un bagno nella bellezza che salva

Jacques Hamel e il suo elogio delle vacanze. Ricorre il primo anniversario dell’assassinio di padre Hamel, il prete francese che due giovani appartenenti all’Isis hanno ammazzato nella sua piccola chiesa, mentre celebrava l’eucaristia. Benché anziano, anziché godersi il meritato riposo, continuava ad esercitare il suo ministero sacerdotale fatto di preghiera, di carità verso tutti i parrocchiani e di dialogo con i musulmani.

continua

25/06/17

Per chi sta soffrendo

«Che cosa ti spinge a parlare e scrivere sulla sofferenza? Che cosa ti proponi? Che cosa ti ispira a trattare questi argomenti che l’odierna cultura esorcizza?

continua

10/06/17

Di fronte allo svuotarsi delle chiese

Simon’s Town cittadina nel distretto di Città del Capo (Sudafrica). Un anziano signore sudafricano, discendente da antenati europei, dopo avermi “studiato” per un mese nella parrocchia dove regolarmente celebro l’eucaristia e faccio conferenze, m’invita a cena, con lo scopo di dirmi tutto ciò che pensa della Chiesa cattolica. Ha notato la mia tristezza nel vedere che l’apartheid è ancora presente, che i giovani non partecipano alla liturgia domenicale e che la gente non si confessa.

continua

29/05/17

Pentecoste, la lingua dell’Amore

«Essi però dubitarono» (Mt 28,17). Gesù sta per salire al Cielo e si trova circondato da persone che hanno capito ben poco del suo messaggio. Pietro gli domanda se sia giunto il momento di proclamare il suo regno, qui, sulla terra. Altri hanno perplessità e paure. Alcuni dubitano.

continua

14/05/17

Il dolore che forgia lo spirito

La prima arma del cristiano per affrontare con coraggio il male è la Parola. La Rivelazione ci aiuta a sconfiggere il male nella misura in cui viviamo di quella fede che ci dona un supplemento di grazia, in virtù dell’incessante preghiera.

continua

30/04/17

1° maggio: la festa del lavoro nel tempo della crisi

Un inno all’uomo che lavora. Dal Cristianesimo, il lavoro è sempre stato considerato una realtà positiva. L’Antico Testamento presenta il lavoro umano – nel progetto originario del Creatore – non come una punizione, bensì come un mezzo a noi dato per realizzarci e sentirci noi stessi artefici nel continuare l’opera del Padre. Il creato è il progetto e la realizzazione del “lavoro” del Signore: «Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto» (Gen 2,2). La creazione tutta è la firma dell’umiltà di Dio, che si rivela nascondendosi e ponendo il mondo nelle nostre mani affinché sia contemplato, trasformato e consegnato ai posteri, perché essi pure lo possano godere e migliorare.

continua

12/04/17

Pasqua con Tonino Bello, Romero… De André

Don Tonino. Il crocefisso in restauro, nella sagrestia, porta la scritta: “Collocazione provvisoria”. Il vescovo don Tonino Bello supplica il parroco di non rimuovere mai quel cartello, perché per il credente la croce non è la meta del nostro pellegrinare. Siamo fatti per camminare verso la risurrezione. Il Calvario non ammette soste prolungate: dopo tre ore c’è la rimozione forzata.

continua

02/04/17

La sofferenza prova dell’amore

«Ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi». Così afferma San Paolo (Rm 8,18), non con l’intento di sminuire le sofferenze del nostro vivere quotidiano: queste non sono mai cose di poco conto, non sono cose leggere, che possano essere trattate in modo disinvolto.

continua