13/10/19

Vocazione al servizio - Francesco d’Assisi

La perfetta letizia di spendere la mia vita servendo i poveri è racchiusa in questo segreto: sono stato amato. Mi sono lasciato amare. Ho cercato l’Amore. Mia madre era dolcissima, delicata e santa: mi ha amato come la più tenera delle madri. Anche mio papà, a modo suo, mi voleva bene e pensava di rendermi felice lavorando molto e lasciandomi un consistente patrimonio.

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29/09/19

Vocazione a una santità gioiosa. San Filippo Neri

«Non fate i maestri di spirito, e non pensate di convertire gli altri; ma pensate a regolare prima voi stessi…». Con questa frase amo essere ricordato, più che con l’altisonante titolo di “maestro dello spirito” o – peggio ancora – “Apostolo di Roma”. La persona saggia, con i piedi per terra, è cosciente che deve convertire sé stessa, prima di presumere di convertire gli altri. La conversione, poi, è affare dei “giusti”, prima che dei peccatori ed esige persone serene: «Tristezza e malinconia – ero solito ripetere –, fuori da casa mia».

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15/09/19

Vocazione a credere nell’amore. Sant’Agostino

«Ama e capirai». Questo è il motto con il quale vorrei essere ricordato, in tutte le generazioni, dai credenti in Cristo. Molti, e spesso a sproposito, citano la mia frase: «Ama e fa’ ciò che vuoi», non ricordando che io scrivevo quell’esortazione in latino: «Dilige et fac quod vis». La “dilectio” implica quell’amore che sceglie il bene altrui, per cui è chiaro il mio pensiero: abbi quella carità che ti fa scegliere il bene della persona amata. Di conseguenza, sarai veramente libero di fare ciò che vuoi, perché altro non farai che quanto è utile al tuo prossimo.

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01/09/19

Quale bellezza salverà il mondo?

Sul solarium di una casa canonica nella provincia di Sorrento, davanti al golfo di Napoli, mentre il sole tramonta dietro l’isola di Capri, un gruppo di adolescenti mi attende per la conferenza: Quale bellezza salverà il mondo? Il loro parroco – molto in gamba –, proveniente da una famiglia agiata e testimone di quella povertà che Cristo chiamò beata, è disponibile, come maestro di vita, a prendere questi ragazzi sulle spalle, per condividere la sua esperienza di fede ed essere garante della loro gioia.

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20/08/19

Vocazione a costruire un mondo di giustizia. Oscar Arnulfo Romero.

Sono nato in una modesta famiglia, a Ciudad Barrios di El Salvador nel 1917. A dodici anni ho fatto l’apprendista falegname, ma dopo un anno entrai in seminario. Ordinato prete nel 1942, ho avuto l’incarico di parroco, direttore della rivista ecclesiale Chaparrastique e del seminario interdiocesano di San Salvador.
Nel 1967 sono stato nominato vescovo di Tombee e solo tre anni dopo vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di San Salvador, della quale divenni arcivescovo nel 1977. Agli occhi di molti sembravo una persona che non avrebbe creato problemi allo Stato, perché non m’interessavo di politica e andavo d’accordo con chi “contava” nel campo politico e sociale.

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04/08/19

Russia “mariana” più che cristiana

Il popolo russo, fin dalla sua evangelizzazione (sec. X), ha professato una profonda devozione verso la Madre di Dio, tanto che il filosofo Nicola Berdiaev (1874-1948) scrive che «la Russia è più mariana che cristiana». L’ideologo marxista Massimo Gor’Kij (1868-1936) ritiene la Madonna “l’invincibile nemico della Russia”, perché “con la sua semplicità, il suo amore e perdono, Ella è riuscita a sedurre gli uomini e soprattutto a ridurre il cuore delle donne in schiavitù per tutta la vita”.

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21/07/19

Crisi come opportunità

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Dopo tanti anni di insegnamento di filosofia e teologia morale in diversi seminari in terra di missione, lei è stato chiamato, come teologo, dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli per l’aggiornamento dei formatori del clero in Africa e in Asia. A contatto con realtà tanto diverse, che idea si è fatto del sacerdote?

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06/07/19

Miracoli, santuari mariani e business

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Nel mese di giugno c’è stato un fiorire di apparizioni della Vergine Maria. Vere o presunte che siano, hanno creato un dibattito mediatico.

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30/06/19

Vocazione alla più alta forma di carità. Tommaso Moro

«La politica è la più alta forma di carità». Non è mia questa frase, ma riassume bene la mia vita e non dubito che Paolo VI, quando l’ha pronunciata, abbia pensato a me. Anche il suo successore, Giovanni Paolo II, aveva senz’altro in mente questa espressione quando mi ha proclamato patrono degli statisti e dei politici.

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16/06/19

Vocazione all'amore. Teresa di Lisieux

Gesù aveva sete d’amore. Del mio amore. Mi ha chiamato – giovanissima – a stare sempre con Lui, ad abbandonarmi totalmente a Lui, a credere nel suo amore, a stare unita a Lui come tralcio che è un tutt’uno con la vite. Affinché l’amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente. Gesù mi ha mostrato il solo cammino che conduce alla fornace divina: l’abbandono del bambino che si addormenta senza paura tra le braccia di suo Padre.

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