04/08/19

Russia “mariana” più che cristiana

Il popolo russo, fin dalla sua evangelizzazione (sec. X), ha professato una profonda devozione verso la Madre di Dio, tanto che il filosofo Nicola Berdiaev (1874-1948) scrive che «la Russia è più mariana che cristiana». L’ideologo marxista Massimo Gor’Kij (1868-1936) ritiene la Madonna “l’invincibile nemico della Russia”, perché “con la sua semplicità, il suo amore e perdono, Ella è riuscita a sedurre gli uomini e soprattutto a ridurre il cuore delle donne in schiavitù per tutta la vita”.

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21/07/19

Crisi come opportunità

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Dopo tanti anni di insegnamento di filosofia e teologia morale in diversi seminari in terra di missione, lei è stato chiamato, come teologo, dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli per l’aggiornamento dei formatori del clero in Africa e in Asia. A contatto con realtà tanto diverse, che idea si è fatto del sacerdote?

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06/07/19

Miracoli, santuari mariani e business

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Nel mese di giugno c’è stato un fiorire di apparizioni della Vergine Maria. Vere o presunte che siano, hanno creato un dibattito mediatico.

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30/06/19

Vocazione alla più alta forma di carità

«La politica è la più alta forma di carità». Non è mia questa frase, ma riassume bene la mia vita e non dubito che Paolo VI, quando l’ha pronunciata, abbia pensato a me. Anche il suo successore, Giovanni Paolo II, aveva senz’altro in mente questa espressione quando mi ha proclamato patrono degli statisti e dei politici.

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16/06/19

Vocazione all'amore

Gesù aveva sete d’amore. Del mio amore. Mi ha chiamato – giovanissima – a stare sempre con Lui, ad abbandonarmi totalmente a Lui, a credere nel suo amore, a stare unita a Lui come tralcio che è un tutt’uno con la vite. Affinché l’amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente. Gesù mi ha mostrato il solo cammino che conduce alla fornace divina: l’abbandono del bambino che si addormenta senza paura tra le braccia di suo Padre.

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02/06/19

Non chinarsi a raccogliere le pietre (Gv 8,1-11)

Quell’invidia dei “buoni” cattolici. Quando si parla di misericordia, c’è spesso un’alzata di scudi da parte di “buoni cattolici praticanti”, che si ribellano all’idea che altri – da essi ritenuti indegni – vengano trattati un giorno con la stessa bontà che reputano riservata a loro, osservanti della legge divina

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19/05/19

Quel talento nascosto nel sudario (Mt 25,14-30; Lc 19,11-27)

In Palestina, al tempo di Cristo, i bambini non contano nulla. Gesù sconcerta la sua gente ribaltandone la mentalità: «Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,3). Sceglie i piccoli, gli ultimi, i poveri, i peccatori e li presenta come “prediletti” dal Padre. In linea con l’insegnamento dei profeti, è benevolo verso quanti la società scarta ed è sferzante verso i ricchi, i superbi e quanti non accettano il suo amore: «Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili» (1Pt 5,5). Non sopporta chi è pieno di sé, chi soccombe alle tentazioni della prosperità, popolarità e potere, chi non moltiplica i talenti ricevuti a comune beneficio.

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04/05/19

Non è un fantasma (Lc 24,13-48)

Quel Dio che qualche decennio fa sembrava morto, sepolto dall’oblio dell’uomo “evoluto”, è ancora vivo, più vivo che mai. Però, ciò che preoccupa è la questione del volto che molti gli attribuiscono: quale Dio si sceglie?
Mass media e “religioni” studiate a tavolino sembrano fare a gara per passare dallo Zeus fulminante al Dio intimistico-consolatorio; dal Dio della Legge che crea l’inferno, al Dio misericordioso che salva tutti; dal Dio immagine dell’uomo, al Dio “totalmente Altro”.

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20/04/19

«Dov’è, o morte, la tua vittoria?»

Il cuore trafitto di Notre Dame…
Ma anche tanti, tanti cuori continuamente trafitti
e spezzati dal pungiglione della morte,
 sugli innumerevoli Calvari della terra.
Quanti “venerdì santo” con la discesa agli inferi!
Eppure il Calvario è pure il luogo della Risurrezione.
Cristo è risorto! E noi con Lui
a convocare tutti i sofferenti del mondo
in cieli nuovi e terra nuova.
A Lui portiamo le nostre quotidiane risurrezioni,
espresse nella nostra professione di fede.
Guardando al Risorto, finalmente comprendiamo
e… a Dio diamo ragione.

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14/04/19

Vivere il segreto della Pasqua

«L’unica cosa che voglio sapere è se quell’Uomo è veramente risorto
e se quella risurrezione c’entra con me, ora». Chi lancia questa provocazione sottintende l’idea che non serve avere fede nella risurrezione se la si ritiene un evento del passato, o se si crede riguardi una realtà che dovremo affrontare in un futuro remoto. La fede nella risurrezione o c’entra davvero con tutto il nostro essere, con la nostra vita di ogni giorno, oppure non solo non interessa, ma è blasfemo celebrare la Pasqua. La fede è una virtù utile se mi aiuta a vivere bene adesso, nel luogo in cui mi trovo, con le persone che Dio mi mette accanto.

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