18/02/18

Sofferenza vissuta in relazione

“Le periferie del mondo”. È un’espressione cara a papa Francesco, allorché allude a quella povertà che spesso sconfina nella miseria, nei popoli impoveriti. Ma da noi, occidentali, la stessa espressione si può riferire al dolore, alla sofferenza di ogni tipo, fisica, morale e spirituale: la malattia, la mancanza di senso della vita, la perdita della fede. E tra tutte le disgrazie, la peggiore è proprio il non riuscire a credere o il raffreddarsi della nostra fede.

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04/02/18

I martiri della fraternità

Più approfondisco le diverse situazioni dei Paesi africani – alcuni dei quali visitati più volte nel corso di 46 anni – più mi rendo conto delle difficoltà di capire culture tanto differenti da quella occidentale. Accanto a tanta bontà verso Dio e verso il prossimo, spirito di sacrificio, capacità di vivere con dignità una sconvolgente povertà che quasi sempre sfocia nella miseria, troviamo inauditi gesti di barbarie, legati a odi tribali e a una memoria che il tempo e la religione non riescono a guarire.

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21/01/18

Una vita bella per la nuova generazione

«Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò…». Così leggiamo nel Vangelo di Marco (10,21), che parla dell’incontro tra Cristo e il giovane ricco. Giovane che non ha un nome appunto perché non è santo, anzi, è ricco e come tale non rientra nelle categorie delle Beatitudini. Vuole sapere che cosa debba fare per “possedere” la vita eterna. Gesù potrebbe rispondergli di non prenderlo in giro, di starsene alla larga perché è venuto al mondo per salvare l’umanità e non ha tempo per un bugiardo che vuole ipocritamente rubare anche la vita eterna. 


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07/01/18

Volo verso la Bellezza

Costante cammino verso una meta. Centomila uccelli si radunano per scegliere il loro re ed essere condotti verso la Bellezza assoluta. Si rivolgono all’upupa, che si dimostra disposta a guidarli verso la felicità vera. Non nasconde loro che dovranno passare attraverso molte prove e che il viaggio sarà snervante, irto di pericoli, non scevro da molte tentazioni.

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23/12/17

Shalom!

Hai visto la stella? Me la puoi indicare? Ciò servirà a entrambi per tener vivo il sogno di rinascere e non spegnere la gioia del Natale. Per non lasciare che lo sguardo invecchi, ma scopra la bellezza della vita, che in Cristo sempre si rinnova. Per custodire, lieti, la memoria del mistero che ci faceva inginocchiare, bambini, davanti al presepe. Memoria della Madre fanciulla che ancora oggi ci culla, perché per ogni mamma i figli sono sempre piccoli, fragili, bisognosi d’amore. Memoria del Dio che si fa uomo per indicarci che è bello vivere, è un privilegio l’invecchiare e fonte di pace l’addormentarsi nelle braccia di Dio, per ritrovare in Lui quanti qui in terra abbiamo amato. Memoria… di te, presente nella mia preghiera, feconda quando è reciproca! È una richiesta d’amore, per questo Natale e per tutto il tempo che Dio ci regalerà, per renderci uniti nella sua lode.

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10/12/17

La bellezza di vivere il Battesimo

Non “cristiano”, ma CRISTO è il battezzato. Per sette secoli i Padri della Chiesa hanno ribadito questo concetto, osando dire: «Dio diventa uomo, perché l’uomo diventi Dio». Questo il mistero affascinante e tremendo che celebriamo ogni Natale. Mistero affascinante perché in virtù dell’Incarnazione, della redenzione e della grazia ricevuta dai sacramenti questo nostro corpo è divinizzato. Mistero tremendo perché il battezzato, chiamato a vivere immerso nella vita, morte e risurrezione di Cristo, deve immedesimarsi con Lui, sapendo che se hanno perseguitato il Maestro, perseguiteranno anche il discepolo.

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03/12/17

Prove d'esame per il Paradiso

Un salvacondotto verso il paradiso? Le letture della messa, nell’ultima domenica dell’anno liturgico 2017 – festa di Cristo Re – provocano contemporaneamente una sferzata di nostalgia e un pugno nello stomaco. Nostalgia del tempo in cui il messaggio rivoluzionario di Gesù ci aiutava a guardare con speranza al futuro, con il desiderio di aiutare tutti i bisognosi, di farci pane per gli affamati e abbraccio per quanti avessero bisogno di un po’ d’amore. Nostalgia di quell’orizzonte di carità immenso, in cui è fiorita la nostra fede cristiana: il sogno di un amore senza limiti; l’aspirazione di voler bene a tutti, sempre e senza mezze misure; la determinazione di essere per tutti un dono.

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26/11/17

«Chi sono io per te?». Dio vuole solo innamorati

I Vangeli non sono la cronaca della vita di Gesù, ma il racconto di ciò che anche noi possiamo diventare e fare se crediamo nel Figlio di Dio. Giovanni, l’apostolo che Gesù amava, riporta questa frase del Maestro: «Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi» (Gv 14,12). E qual è il più grande miracolo che noi possiamo operare? Quello consistente nell’amare tutti, compresi i nemici. Amando diventiamo come Cristo, il “folle per amore”, e immergiamo il mondo in un’energia divina che cambia la storia, proprio perché cambia noi stessi.

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12/11/17

«Ama e capirai»

È un’esperienza vissuta anche dai grandi nel passato. Finché si è al potere tutti ti osannano. Quando si cade in disgrazia, si cerca tra la folla qualcuno che ti sia amico e forse ne trovi uno o due… Pure Cristo è passato attraverso questa prova: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?» (Mt 26,40).

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29/10/17

Sulla strada percorsa dai santi

«Camminiamo sulla strada

che han percorso i santi tuoi,

tutti ci ritroveremo

dove eterno splende il sol.
E quando in ciel dei santi tuoi

la grande schiera arriverà, 

o Signor come vorrei

che ci fosse un posto per me».

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