14/10/18

Onore, rispetto e ... distacco

«Gesù salì a Cana». Le rivelazioni non avvengono in pianura, cioè nella piatta assuefazione, né presso la riva del mare – che per gli Ebrei è simbolo del male –, ma in montagna. Sul monte Dio consegna la Legge, sul monte parla a Mosè, sul monte Cristo proclama le Beatitudini.

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30/09/18

«È tuo fratello» (Lc 15,11-32)

Se nel rapporto tra fratelli di sangue non interviene Dio, dopo uno sbaglio, un malinteso, uno scontro è difficile la riconciliazione. Ce lo insegna l’Antico Testamento, a cominciare dai primi due figli dell’uomo, Caino e Abele. Consumato dall’invidia, Caino uccide il fratello. Ne prova rimorso e teme il castigo di Dio. Ma Questi, contrariamente alle aspettative umane, si preoccupa di proteggere Caino, pronto a difenderlo contro i fautori della pena di morte.

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16/09/18

Parola che brucia (Lc 12,49-53)

Provocazioni di Cristo: fuoco e divisione. «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione» (Lc 12,49-51).

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01/09/18

Nunzio Sulprizio, patrono dei giovani e dei lavoratori

Nell’entroterra abruzzese, tra il Gran Sasso e la Maiella, in un paesaggio incantevole lontano da centri inquinati, si trova Pescosansonesco.
In questo paesello rupestre una giovane ragazza, Rosa, timida, seria e virtuosa, contrariamente alla sua volontà è promessa sposa al giovane calzolaio Domenico Sulprizio. Dal loro matrimonio nasce Nunzio, il 13 aprile 1817.

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12/08/18

Vita moderna: la gara dei topi?

Bisogno di una comunità. «…qui, in Australia, abbiamo un’espressione colorita per definire la vita moderna: “rat race” (la gara dei topi). Tutti a correre per arrivare primi, per vincere. La meritocrazia e il merito sono princípi indiscutibili di cui a volte si sente addirittura la mancanza, ma perché ci riduciamo a negarci un po’ di tempo per guardarci negli occhi? Come vincere la paura di amare questa comunità che, pur dandomi tanti problemi, percepisco come un valore, anche solo a livello teorico?».

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29/07/18

Chiamata alla radicalità del Vangelo

In discoteca, un sabato notte. Mi trovo a Vienna, desideroso di capire il mondo giovanile di questa città, senza perdere l’occasione d’incontrare giovani disposti a cercare quel Dio che ama anche la notte. Luci psichedeliche, rumore assordante, tavolini ingombri di bottiglie di birra… Senza alcun pregiudizio, ma con l’unico scopo di capire i “figli della notte”, chiedo ospitalità in sguardi pronti a ricambiare un sorriso.

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14/07/18

Per riconoscere la chiamata all’amore

Tra il santo e il dotto, chi preferire? «Io ho sempre amato di aver confessori istruiti, perché dai semi-dotti, a cui in mancanza di altri dovetti ricorrere, ebbi sempre del danno». Così scrive Santa Teresa d’Ávila, Dottore della Chiesa. Alle sue suore – desiderose di riconoscere la chiamata all’amore e alla santità – suggeriva di cercarsi un accompagnatore spirituale che fosse intelligente. Tra il santo e il dotto, preferiva quest’ultimo.

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01/07/18

Il dono del discernimento: riconoscere, interpretare e scegliere

Sfida e richiesta d’aiuto. «Benché non riesca a credere in Dio, leggo gli articoli che scrivi sul tuo sito. Sembri convinto di quanto affermi e hai uno stile che invoglia alla lettura, ma credo che esageri un po’ a riferirti sempre al Signore. La vita non è bella anche senza di Lui? E se non esistesse, continueresti a fare ciò che vai facendo qui e tra i poveri che cerchi in tanti angoli della terra? Tu sei entusiasta quando parli e hai idee chiare, io invece non ho prospettive e non so dove sbattere la testa: chi mi può aiutare e sostenere nelle mie scelte? Se mi rispondi, ti prego di non tirare in ballo le “cinque vie” di San Tommaso, né di dirmi che devo pregare…».

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17/06/18

La domanda del senso della vita

Ciò che lo schiamazzo cerca di coprire. È una bellissima giornata di maggio. Mentre il treno passa veloce dai monti alla pianura, è facile e bello lodare Dio con il creato in festa, per una giornata sempre nuova che il Signore instancabilmente ci regala. A una stazione, un gruppo di adolescenti entra nella silenziosa carrozza. Il primo impatto è positivo: vengono ad aggiungere vita alla vita, penso. Invece sono chiassosi, volgari, vani e… insultano un anziano che non cede il posto ad un loro amico.

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03/06/18

Bisogno di famiglia

Paura della paura. Prima di affrontare un’assemblea studentesca di adolescenti, spesso chiedo all’insegnante di religione di preparare i futuri uditori ponendo loro queste “semplici” domande: «Chi sei? Che cosa cerchi? Che cosa ti rende felice e che cosa ti rattrista? Quali sono i tuoi sogni? E che cosa pensi della tua famiglia?».

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