08/04/18

Giovani: forti nella debolezza

Per ritrovare la gioia d’amare. Nell’ottobre 2018 si terrà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Nel Documento preparatorio di questo grande evento, che coinvolge i vescovi di tutto il mondo e un gruppo consistente di esperti, si specifica lo scopo di questa assise: mettersi in ascolto di tutti, nessuno escluso, senza rigidità che rendono meno credibile la gioia del Vangelo e senza anacronismi.

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24/03/18

Divieto di parcheggio al Calvario

Quando la legge è maledizione. «Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chi è appeso al legno» (Gal 3,13). Questa espressione di San Paolo può essere esemplificata nell’inizio del 28° capitolo del Vangelo di Matteo. Per comprenderlo è necessario porre una premessa. Ogni affermazione del Vangelo – anche quelle che apparentemente sembrano insignificanti o riguardanti un semplice accenno cronologico – presa sul serio, è gravida di significati. È proprio questo il caso del racconto della Risurrezione.

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18/03/18

Iniquità, raffreddamento dell’amore e persecuzione

Conflitto tra iniquità e amore. Secondo l’evangelista Matteo c’è un conflitto tra il dilagare dell’“anomia” (mancanza di legge e prevalere dell’iniquità) e l’“agape” (amore verso tutti, compresi i nemici). Il dilagare dell’iniquità raffredda l’amore in molte persone, afferma Gesù riferendosi ai tempi finali, alla sua seconda venuta sulla terra. Parla di eventi drammatici: si scuotono le fondamenta della terra, si sconvolgono i rapporti tra le persone, il mondo è preda di forze disgreganti. La crisi è tanto grande da non risparmiare neppure i discepoli, sconvolti – nella stessa Chiesa – da rivalità, violenze e persecuzioni.

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04/03/18

Anche Giuda amava Gesù

«Ne scelse dodici». Quando Gesù scelse gli apostoli – cosciente che nella sua terra “dodici” è il numero che indica la sacralità e fa riferimento alle tribù d’Israele – riservò per sé dodici persone «perché stessero con Lui» (Mc 3,14), apprendessero per connaturalità i valori da Lui vissuti e proposti, fossero testimoni qualificati della sua vita, morte e risurrezione.

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18/02/18

Sofferenza vissuta in relazione

“Le periferie del mondo”. È un’espressione cara a papa Francesco, allorché allude a quella povertà che spesso sconfina nella miseria, nei popoli impoveriti. Ma da noi, occidentali, la stessa espressione si può riferire al dolore, alla sofferenza di ogni tipo, fisica, morale e spirituale: la malattia, la mancanza di senso della vita, la perdita della fede. E tra tutte le disgrazie, la peggiore è proprio il non riuscire a credere o il raffreddarsi della nostra fede.

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04/02/18

I martiri della fraternità

Più approfondisco le diverse situazioni dei Paesi africani – alcuni dei quali visitati più volte nel corso di 46 anni – più mi rendo conto delle difficoltà di capire culture tanto differenti da quella occidentale. Accanto a tanta bontà verso Dio e verso il prossimo, spirito di sacrificio, capacità di vivere con dignità una sconvolgente povertà che quasi sempre sfocia nella miseria, troviamo inauditi gesti di barbarie, legati a odi tribali e a una memoria che il tempo e la religione non riescono a guarire.

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21/01/18

Una vita bella per la nuova generazione

«Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò…». Così leggiamo nel Vangelo di Marco (10,21), che parla dell’incontro tra Cristo e il giovane ricco. Giovane che non ha un nome appunto perché non è santo, anzi, è ricco e come tale non rientra nelle categorie delle Beatitudini. Vuole sapere che cosa debba fare per “possedere” la vita eterna. Gesù potrebbe rispondergli di non prenderlo in giro, di starsene alla larga perché è venuto al mondo per salvare l’umanità e non ha tempo per un bugiardo che vuole ipocritamente rubare anche la vita eterna. 


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07/01/18

Volo verso la Bellezza

Costante cammino verso una meta. Centomila uccelli si radunano per scegliere il loro re ed essere condotti verso la Bellezza assoluta. Si rivolgono all’upupa, che si dimostra disposta a guidarli verso la felicità vera. Non nasconde loro che dovranno passare attraverso molte prove e che il viaggio sarà snervante, irto di pericoli, non scevro da molte tentazioni.

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23/12/17

Shalom!

Hai visto la stella? Me la puoi indicare? Ciò servirà a entrambi per tener vivo il sogno di rinascere e non spegnere la gioia del Natale. Per non lasciare che lo sguardo invecchi, ma scopra la bellezza della vita, che in Cristo sempre si rinnova. Per custodire, lieti, la memoria del mistero che ci faceva inginocchiare, bambini, davanti al presepe. Memoria della Madre fanciulla che ancora oggi ci culla, perché per ogni mamma i figli sono sempre piccoli, fragili, bisognosi d’amore. Memoria del Dio che si fa uomo per indicarci che è bello vivere, è un privilegio l’invecchiare e fonte di pace l’addormentarsi nelle braccia di Dio, per ritrovare in Lui quanti qui in terra abbiamo amato. Memoria… di te, presente nella mia preghiera, feconda quando è reciproca! È una richiesta d’amore, per questo Natale e per tutto il tempo che Dio ci regalerà, per renderci uniti nella sua lode.

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10/12/17

La bellezza di vivere il Battesimo

Non “cristiano”, ma CRISTO è il battezzato. Per sette secoli i Padri della Chiesa hanno ribadito questo concetto, osando dire: «Dio diventa uomo, perché l’uomo diventi Dio». Questo il mistero affascinante e tremendo che celebriamo ogni Natale. Mistero affascinante perché in virtù dell’Incarnazione, della redenzione e della grazia ricevuta dai sacramenti questo nostro corpo è divinizzato. Mistero tremendo perché il battezzato, chiamato a vivere immerso nella vita, morte e risurrezione di Cristo, deve immedesimarsi con Lui, sapendo che se hanno perseguitato il Maestro, perseguiteranno anche il discepolo.

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