14/04/19

Vivere il segreto della Pasqua

«L’unica cosa che voglio sapere è se quell’Uomo è veramente risorto
e se quella risurrezione c’entra con me, ora». Chi lancia questa provocazione sottintende l’idea che non serve avere fede nella risurrezione se la si ritiene un evento del passato, o se si crede riguardi una realtà che dovremo affrontare in un futuro remoto. La fede nella risurrezione o c’entra davvero con tutto il nostro essere, con la nostra vita di ogni giorno, oppure non solo non interessa, ma è blasfemo celebrare la Pasqua. La fede è una virtù utile se mi aiuta a vivere bene adesso, nel luogo in cui mi trovo, con le persone che Dio mi mette accanto.

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07/04/19

Per non lasciarsi rubare i sogni (Christus vivit)

Corre l’apostolo Giovanni verso una tomba vuota. Corsa gioiosa, espressione dell’entusiasmo che caratterizza la vita del giovane discepolo, il cui dolore non è cancellato, ma superato** **nel suo sguardo che è pedagogico se è trampolino di lancio verso valori essenziali, verso la croce vista alla luce della Risurrezione, verso i fratelli con il lieto annunzio: «È risorto e vive in ciascuno di noi».

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31/03/19

Perché continui la lode al Creatore

La Cecoslovacchia, all’inizio del 1969, sperimenta una ventata di innovazioni e di rinascita in opposizione al regime oppressivo di Mosca: è la “Primavera di Praga”. Entusiasti, i giovani scendono in piazza per rafforzare il sogno di riforma e di libertà. Ma il sogno dura poco. Nel giro di pochi mesi, truppe dell’Unione Sovietica e degli stati aderenti al Patto di Varsavia invadono il Paese e lo reprimono militarmente. Ritorna la schiavitù e il popolo sembra rassegnato a sopportare l’antico giogo.

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17/03/19

Il Padre nostro dell’Ultima Cena (Gv 17)

“Abba”, Padre. Sono qui davanti a Te per adorarti, benedirti, ringraziarti e consacrarmi tutto a Te. Chiamandoti “Papà”, ho già detto tutto. Non dovrei aggiungere altro, perché Tu ti muovi a pietà e provi grande tenerezza ogni volta che un tuo figlio eleva a Te le mani, con uno sguardo che invoca misericordia. Anche i padri qui, su questa terra, se adirati vengono disarmati dall’implorazione: «Papà!». E Tu potresti essere da meno rispetto a quanti hai creato a tua immagine?

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03/03/19

Giogo dell’amore (Mt 16,20-27)

«Occorre vivere la comunione con Dio nella percezione sempre più consapevole della misericordia di cui siamo oggetto da parte del Signore. È molto più importante renderci conto di quanto siamo amati da Dio, che non di quanto noi stessi lo amiamo!

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16/02/19

Il Dio che invita alla festa di nozze

Le feste si devono celebrare a porte aperte: nessuno deve sentirsi escluso dalla gioia degli sposi di gridare al mondo il loro amore.
Chi passa nel luogo in cui si celebra un matrimonio nei molti villaggi africani, è spesso invitato a fermarsi anche solo un momento, a provare un boccone del cibo disponibile, bere un sorso del vino di palma e – se vuole – lasciare un’offerta agli sposi affinché la festa continui serena, aperta a nuovi viandanti. Questo è quanto avveniva anche ai tempi di Gesù, allorché le celebrazioni del matrimonio si protraevano per una settimana, tra canti, danze e… tanti discorsi, a volte simili alle odierne omelie!

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03/02/19

«Volete andarvene anche voi?» (Gv 6,60-69)

Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, si può riassumere il discorso di Gesù con tre parole: radicalità, libertà e tenerezza.

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20/01/19

«Abbà, non abbandonarci nella tentazione»

Il subdolo potere della tentazione. Dio è “bontà” quindi non può volere il nostro male. Non ci abbandona nell’ora della prova. Non ci lascia soli quando siamo tentati e, tanto meno, c’induce in tentazione. Una preghiera ebraica parafrasa così la supplica del Padre nostro: «Non portarmi in potere del peccato, né in quello della colpa e nemmeno nel potere della tentazione o del disprezzo».

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06/01/19

Contro il mercante che alberga in noi

«Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo» (Gv 2,24-25). Per capire a fondo il messaggio che Gesù vuole darci con l’imbarazzante, sconcertante episodio della cacciata dei mercanti dal tempio, può essere utile iniziare da questi versetti finali di Giovanni 2,13-25.

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25/12/18

Se Gesù nascesse oggi (Natale 2018)

Mahatma Gandhi non riusciva a credere che Gesù fosse il Figlio di Dio, ma lo riteneva il personaggio più grande dell’umanità. Il più bello tra i figli dell’uomo. Colui che con il suo messaggio avrebbe potuto rivoluzionare tutto il genere umano, se i suoi seguaci avessero messo in pratica anche solo una parte del suo insegnamento.

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