14/07/18

Per riconoscere la chiamata all’amore

Tra il santo e il dotto, chi preferire? «Io ho sempre amato di aver confessori istruiti, perché dai semi-dotti, a cui in mancanza di altri dovetti ricorrere, ebbi sempre del danno». Così scrive Santa Teresa d’Ávila, Dottore della Chiesa. Alle sue suore – desiderose di riconoscere la chiamata all’amore e alla santità – suggeriva di cercarsi un accompagnatore spirituale che fosse intelligente. Tra il santo e il dotto, preferiva quest’ultimo.

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01/07/18

Il dono del discernimento: riconoscere, interpretare e scegliere

Sfida e richiesta d’aiuto. «Benché non riesca a credere in Dio, leggo gli articoli che scrivi sul tuo sito. Sembri convinto di quanto affermi e hai uno stile che invoglia alla lettura, ma credo che esageri un po’ a riferirti sempre al Signore. La vita non è bella anche senza di Lui? E se non esistesse, continueresti a fare ciò che vai facendo qui e tra i poveri che cerchi in tanti angoli della terra? Tu sei entusiasta quando parli e hai idee chiare, io invece non ho prospettive e non so dove sbattere la testa: chi mi può aiutare e sostenere nelle mie scelte? Se mi rispondi, ti prego di non tirare in ballo le “cinque vie” di San Tommaso, né di dirmi che devo pregare…».

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17/06/18

La domanda del senso della vita

Ciò che lo schiamazzo cerca di coprire. È una bellissima giornata di maggio. Mentre il treno passa veloce dai monti alla pianura, è facile e bello lodare Dio con il creato in festa, per una giornata sempre nuova che il Signore instancabilmente ci regala. A una stazione, un gruppo di adolescenti entra nella silenziosa carrozza. Il primo impatto è positivo: vengono ad aggiungere vita alla vita, penso. Invece sono chiassosi, volgari, vani e… insultano un anziano che non cede il posto ad un loro amico.

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03/06/18

Bisogno di famiglia

Paura della paura. Prima di affrontare un’assemblea studentesca di adolescenti, spesso chiedo all’insegnante di religione di preparare i futuri uditori ponendo loro queste “semplici” domande: «Chi sei? Che cosa cerchi? Che cosa ti rende felice e che cosa ti rattrista? Quali sono i tuoi sogni? E che cosa pensi della tua famiglia?».

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20/05/18

«Perché i padri si convertano ai figli»

Problema od opportunità? Molte persone, pur credenti e assetate di una liturgia ben celebrata, affermano di non partecipare più regolarmente alla messa domenicale. Sono scoraggiate dal fatto – triste e troppo generalizzato – di imbattersi in comunità che non accolgono con gioia chi vuole partecipare all’Eucaristia, e in omelie che non solo non aiutano a pregare, ma comunicano tristezza

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06/05/18

Sulle orme del discepolo amato

“Il discepolo che Gesù amava”. «Fissando lo sguardo su Gesù che passava, (Giovanni il Battista) disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che cosa cercate?”. Gli risposero: “Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio» (Gv 1,36-39).

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23/04/18

La vocazione all’amore

«Come se…». «Quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero» (1Cor 7,29). Con questa frase, San Paolo intende mettere in risalto che Dio deve stare al primo posto nella nostra vita ed essere amato più dei genitori, degli amici, del coniuge e dei figli. Il Padre vuole essere al centro della nostra esistenza, Cristo il vero “Sposo” del cristiano e lo Spirito Santo quell’Amore che dà un senso, una bellezza e un gusto al nascere, al vivere e al morire.

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08/04/18

Giovani: forti nella debolezza

Per ritrovare la gioia d’amare. Nell’ottobre 2018 si terrà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Nel Documento preparatorio di questo grande evento, che coinvolge i vescovi di tutto il mondo e un gruppo consistente di esperti, si specifica lo scopo di questa assise: mettersi in ascolto di tutti, nessuno escluso, senza rigidità che rendono meno credibile la gioia del Vangelo e senza anacronismi.

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24/03/18

Divieto di parcheggio al Calvario

Quando la legge è maledizione. «Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chi è appeso al legno» (Gal 3,13). Questa espressione di San Paolo può essere esemplificata nell’inizio del 28° capitolo del Vangelo di Matteo. Per comprenderlo è necessario porre una premessa. Ogni affermazione del Vangelo – anche quelle che apparentemente sembrano insignificanti o riguardanti un semplice accenno cronologico – presa sul serio, è gravida di significati. È proprio questo il caso del racconto della Risurrezione.

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18/03/18

Iniquità, raffreddamento dell’amore e persecuzione

Conflitto tra iniquità e amore. Secondo l’evangelista Matteo c’è un conflitto tra il dilagare dell’“anomia” (mancanza di legge e prevalere dell’iniquità) e l’“agape” (amore verso tutti, compresi i nemici). Il dilagare dell’iniquità raffredda l’amore in molte persone, afferma Gesù riferendosi ai tempi finali, alla sua seconda venuta sulla terra. Parla di eventi drammatici: si scuotono le fondamenta della terra, si sconvolgono i rapporti tra le persone, il mondo è preda di forze disgreganti. La crisi è tanto grande da non risparmiare neppure i discepoli, sconvolti – nella stessa Chiesa – da rivalità, violenze e persecuzioni.

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