01/09/19

Quale bellezza salverà il mondo?

Sul solarium di una casa canonica nella provincia di Sorrento, davanti al golfo di Napoli, mentre il sole tramonta dietro l’isola di Capri, un gruppo di adolescenti mi attende per la conferenza: Quale bellezza salverà il mondo? Il loro parroco – molto in gamba –, proveniente da una famiglia agiata e testimone di quella povertà che Cristo chiamò beata, è disponibile, come maestro di vita, a prendere questi ragazzi sulle spalle, per condividere la sua esperienza di fede ed essere garante della loro gioia.

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20/08/19

Vocazione a costruire un mondo di giustizia. Oscar Arnulfo Romero.

Sono nato in una modesta famiglia, a Ciudad Barrios di El Salvador nel 1917. A dodici anni ho fatto l’apprendista falegname, ma dopo un anno entrai in seminario. Ordinato prete nel 1942, ho avuto l’incarico di parroco, direttore della rivista ecclesiale Chaparrastique e del seminario interdiocesano di San Salvador.
Nel 1967 sono stato nominato vescovo di Tombee e solo tre anni dopo vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di San Salvador, della quale divenni arcivescovo nel 1977. Agli occhi di molti sembravo una persona che non avrebbe creato problemi allo Stato, perché non m’interessavo di politica e andavo d’accordo con chi “contava” nel campo politico e sociale.

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04/08/19

Russia “mariana” più che cristiana

Il popolo russo, fin dalla sua evangelizzazione (sec. X), ha professato una profonda devozione verso la Madre di Dio, tanto che il filosofo Nicola Berdiaev (1874-1948) scrive che «la Russia è più mariana che cristiana». L’ideologo marxista Massimo Gor’Kij (1868-1936) ritiene la Madonna “l’invincibile nemico della Russia”, perché “con la sua semplicità, il suo amore e perdono, Ella è riuscita a sedurre gli uomini e soprattutto a ridurre il cuore delle donne in schiavitù per tutta la vita”.

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21/07/19

Crisi come opportunità

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Dopo tanti anni di insegnamento di filosofia e teologia morale in diversi seminari in terra di missione, lei è stato chiamato, come teologo, dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli per l’aggiornamento dei formatori del clero in Africa e in Asia. A contatto con realtà tanto diverse, che idea si è fatto del sacerdote?

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06/07/19

Miracoli, santuari mariani e business

Intervista a Don Valentino Salvoldi

Nel mese di giugno c’è stato un fiorire di apparizioni della Vergine Maria. Vere o presunte che siano, hanno creato un dibattito mediatico.

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30/06/19

Vocazione alla più alta forma di carità. Tommaso Moro

«La politica è la più alta forma di carità». Non è mia questa frase, ma riassume bene la mia vita e non dubito che Paolo VI, quando l’ha pronunciata, abbia pensato a me. Anche il suo successore, Giovanni Paolo II, aveva senz’altro in mente questa espressione quando mi ha proclamato patrono degli statisti e dei politici.

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16/06/19

Vocazione all'amore. Teresa di Lisieux

Gesù aveva sete d’amore. Del mio amore. Mi ha chiamato – giovanissima – a stare sempre con Lui, ad abbandonarmi totalmente a Lui, a credere nel suo amore, a stare unita a Lui come tralcio che è un tutt’uno con la vite. Affinché l’amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente. Gesù mi ha mostrato il solo cammino che conduce alla fornace divina: l’abbandono del bambino che si addormenta senza paura tra le braccia di suo Padre.

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02/06/19

Non chinarsi a raccogliere le pietre (Gv 8,1-11)

Quell’invidia dei “buoni” cattolici. Quando si parla di misericordia, c’è spesso un’alzata di scudi da parte di “buoni cattolici praticanti”, che si ribellano all’idea che altri – da essi ritenuti indegni – vengano trattati un giorno con la stessa bontà che reputano riservata a loro, osservanti della legge divina

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19/05/19

Quel talento nascosto nel sudario (Mt 25,14-30; Lc 19,11-27)

In Palestina, al tempo di Cristo, i bambini non contano nulla. Gesù sconcerta la sua gente ribaltandone la mentalità: «Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,3). Sceglie i piccoli, gli ultimi, i poveri, i peccatori e li presenta come “prediletti” dal Padre. In linea con l’insegnamento dei profeti, è benevolo verso quanti la società scarta ed è sferzante verso i ricchi, i superbi e quanti non accettano il suo amore: «Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili» (1Pt 5,5). Non sopporta chi è pieno di sé, chi soccombe alle tentazioni della prosperità, popolarità e potere, chi non moltiplica i talenti ricevuti a comune beneficio.

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04/05/19

Non è un fantasma (Lc 24,13-48)

Quel Dio che qualche decennio fa sembrava morto, sepolto dall’oblio dell’uomo “evoluto”, è ancora vivo, più vivo che mai. Però, ciò che preoccupa è la questione del volto che molti gli attribuiscono: quale Dio si sceglie?
Mass media e “religioni” studiate a tavolino sembrano fare a gara per passare dallo Zeus fulminante al Dio intimistico-consolatorio; dal Dio della Legge che crea l’inferno, al Dio misericordioso che salva tutti; dal Dio immagine dell’uomo, al Dio “totalmente Altro”.

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