Sotto il Monte, 23 Marzo 2007

Celebra il primo mattino del mondo

L’Amore non amato
ha vinto anche sulla morte.
Il sacrificio totale di Cristo
ha reso possibile la risurrezione.

Pasqua è nuova vita
passaggio di vita in vita
è gioia dopo la sofferenza,
premio per la tolleranza,
pace, quiete e ristoro dopo la tempesta.

Aiutami, Signore,
a ricominciare ogni mattino
nello stupore delle meraviglie della creazione,
a rendermi uno nella fratellanza universale
fondata sulla condivisione,
sull’entusiasmo: sull’essere in Dio
così che ogni giorno sia pasqua,
per poterti incessantemente così pregare:

«Aiutami, o Signore risorto, a sorridere alla Pasqua che oggi celebriamo, a non pensare a ciò che ho lasciato, ad essere felice di ciò che ho trovato.

Aiutami, o Signore risorto, a non volgermi indietro perché l’ieri non c‘è più se non come briciola di lievito per il pane d’oggi.

Aiutami a sorridere alla vita che avanza, sempre così ricca di sorprese e di novità; a sorridere alla poesia che canta nel cuore per spingermi alla ricerca di spazi sconfinati.

Aiutami, o Signore risorto, a sorridere ai tentativi che compio per essere e restare creatura nuova.

Possa io sentirti vivo dentro di me, e sorridere ad ogni alba che viene, perché ora so che, se vengo e sto con te, ogni giorno è Pasqua, e ogni giorno posso celebrare il primo mattino del mondo».

Valentino

Commenti

  1. flavio
    mar 28, 17:18 #

    Nella scuola di teatro che frequento mi sono state fatte alcune domande. cos‘è il teatro, cosa per me è importante oggi e in che cosa credo (tra le altre). Ringrazio Valentino e tutti quelli che ho incontrato al campo di Pasqua che mi hanno aiutato a fare chiarezza e ringrazio Dio che mi ha dato la forza davanti a persone fondamentalmente atee e anticlericali di rispondere così:
    “Che cos‘è importante per te oggi?” – Oltre che cercare Dio, pregare e tentare di tirare su gli occhi dal mio ombelico per guardare un po’ più in là del mio naso che forse c‘è qualcun altro? La parmigiana di mia madre.
    “Che cosa desideri?” – Desidero riuscire un giorno ad innamorarmi talmente da essere disposto a morire – dimenticato, senza nome – per qualcun altro.
    “In che cosa credi?” – Credo in Gesù Cristo. Credo nel mistero tremendo di un Dio debole che non può intervenire se non nella misura in cui io mi tiro su le maniche e cerco di cambiare.
    Credo che l’inferno è già qui… ma anche il paradiso. Credo che non troveremo mai il paradiso – nessuna ricompensa futura – se non lo troviamo qui e ora, dentro di noi. Credo che ogni giorno si può ricominciare da capo. Credo che rimarremo giovani come i nostri sogni. E credo che la bellezza salverà il mondo, anche se il mondo non si cambia, si cambiano gli uomini. Credo che a noi sta di seminare e nello sprecare la semenza, il tempo, la vita sta l’atto d’amore. Credo nel lavoro silenzioso e spesso dimenticato dei missionari, credo in Romero – ammazzato mentre alzava il calice di Cristo – credo in Andrea Santoro – ucciso in Turchia perchè non tollerava il mercato di ragazze e droga. Credo che il popolo più allenato alla meditazione e al silenzio (Tibet) sta gridando nel modo che nessun altro popolo con tutti i suoi supermezzi di comunicazione riesce a fare. Credo che il silenzio, la sofferenza e la preghiera scavano nel profondo. E credo anche che questo antro scavato se entra in relazione con gli altri si riempie di un dolce sapore: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime”. Mai come oggi, dopo un periodo di difficoltà, posso dire “le sue vie sono deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.”
    Solo Dios basta.

    Devo dire per dovere di cronaca che non mi è stato possibile dire tutto questo perchè avevo un limite stringato e che nelle letture di questi giorni ho rinforzato quello che ho letto. Alla richiesta di presentare in forma scritta il mio pensiero, questa è la forma che consegnerò.

    In Cristo

  2. Alessandro ( stenny )
    mar 30, 01:20 #

    Non so quanto possa essere inerente con quanto scritto sopra da Valentino e da Flavio, ma voglio raccontarvi anch’io le mie impressioni e le mie piccole esperienze dopo il ritorno dal campo.
    Beh sostanzialmente in me sento che qualcosa è cambiato e credo che un po’ del mio cambiamento sia riuscito a trasmetterlo anche agli altri.

    Qualcuno semplicisticamente ha detto che sono più “affettuoso” ma credo che lentamente stia riuscendo a diffondere le idee del campo che ho più assimilato.

    Ovviamente il mio punto di vista rimane quello agnostico ( che ci volete fare?? ) ma senza dubbio non scorderò mai gli insegnamenti sull’Amore: dare e chiedere Amore per stare meglio con gli altri e con noi stessi…era così facile eppure mi ci è voluto il campo per capirlo.

  3. Luana
    mar 30, 10:58 #

    “(…) perchè ora so che, se vengo e sto con te, ogni giorno è Pasqua (…)”

    E’ incredibile come ogni campo sia sempre diverso, sempre nuovo; ridona ogni volta una forza mai provata prima, sempre più forte e sempre più salda. Una forza che deriva dalla preghiera, dalla Parola che si fa corpo in ognuno di noi. Cristo è risorto, è risorto per sempre; ogni giorno risorge in noi purchè noi ci lasciamo da Lui cercare e amare. La preghiera ha poteri straordinari; quando la Parola parla al nostro cuore, alla nostra mente e al nostro corpo la vita si trasforma in canto e danza e allora ogni mattino è Pasqua! Pasqua di Gioia!

    Questo campo per me è stato davvero occasione di morte e rinascita in Cristo, dopo un periodo difficile di dubbi e crisi affettive e di fede.
    Ho visto il Risorto, l’ho abbracciato, l’ho baciato, l’ho amato e mi sono lasciata amare da Lui; quel Risorto che si è manifestato in ognuno di noi, in ognuno di voi, fratelli in Cristo e per questo vi ringrazio!

    “ (…) e ogni giorno posso celebrare il primo mattino del mondo.”

    Nel Suo Amore

  4. Lucia
    mar 30, 18:50 #

    “…l’ieri non c‘è più se non come briciola di lievito per il pane di oggi…”
    Signore aiutami a non scordarmi mai di quel lievito stupendo dei campi che ho fatto. Signore aiutami a fare del mio domani un pane buono per tutti ma che sorattutto assomigli al tuo pane di vita.

    Questa mattina, dopo messa, sul sagrato della chiesa, c’era un buon sole bello e una dolce aria nuova. Ho aperto le ali e ho volato un po’. Franza potrà confermare che abbassando la sinistra e alzando la destra si curva a sinistra, se le riporti orizzontali continui dritta, se le sbatti ti puoi alzare mentre se inclini le mani in avanti scendi.
    Quando il sacerdote è uscito dalla chiesa mi ha guardata e mi ha chiesto se stessi andando in aereo… Con un sorriso gli ho risposto “Su ali d’aquila!” mi ha guardata strano e stupito, aveva la faccia da “si si certo, come no… poverina anche te…”
    E se ne è andato. Peccato. Non sa quello che si è perso!
    …e ti rialzerà ti solleverà su ali d’aquila…
    Un grande abbraccio a tutti

  5. Andrea G.
    mar 30, 21:06 #

    Anche se è da ormai molto tempo che vivo l’esperienza dei campi l’altro giorno tornando, ho riprovato ancora una sensazione dentro, fortissima e indimenticabile che da tempo non sentivo.
    Non la sentivo forse perché dimentico di una amore che invece dovremmo vedere sempre nella realtà che ci circonda; dimentico, nella freneticità della vita quotidiana, dei momenti di silenzio e del fatto che talvolta è necessario fermarsi per abbandonarsi a ciò che proviamo nei confronti di Dio; non la sentivo, colpevolizzandomi troppo per i limiti che avrei voluto spostare più in là e perché non ci riuscivo subito.
    Potrei Parlare dei concetti che ho imparato, potrei parlare delle conferenze che ho ascoltato e delle letture che ho fatto, ma ora non mi voglio soffermare su di questo.
    Ciò che voglio dire è che certe sensazioni, certi sentimenti che puoi aver provato in un attimo di preghiera, in un abbraccio, in una carezza, in un bacio, in un silenzio non sono e non saranno mai inutili per noi e per il mondo che ci circonderà una volta tornati a casa.
    Ciò che sento è che anche dopo aver provato una esperienza più e più volte, riuscirò sempre a imparare qualcosa di nuovo e sempre sentirò mia l’emozione…
    ..provata in quel momento di preghiera,
    ..mentre stringevo troppo forte la mano della persona che amo,
    ..mentre le lacrime scendevano sulle mie guance come sfogo di quel cortocircuito emotivo che ho sentito sulla mia pelle e che solo Dio mi ha saputo donare.
    Se abbiamo vissuto tutti questi momenti nessuno potrà portarceli via e se sono “entrati dentro di noi” per sempre ci cambieranno trasfigurando il nostro volto davanti allo sguardo degli altri.
    Troppo spesso mi accorgo di “perdere” e rimango deluso dall’amicizia che credevo potesse sbocciare, dal risultato nel quale speravo e che non ho raggiunto, senza accorgermi che anche l’accettazione delle cose che “troppo bene non vanno” è Crescita.
    Penso che Valga la pena di “Esagerare” (Ex ager ire….) nelle cose che facciamo per continuare a seminare la nostra fede non solo all’interno del nostro campo di grano e “rischiando nell’andare oltre”.
    Certo, Molte saranno le sconfitte e molti saranno gli ostacoli, ma anche davanti a questi non posso scoraggiarmi, senza lanciarmi più nello sguardo di una persona che mi colpisce, perché ho avuto troppe delusioni in passato, e rimanendo indifferente alla vita di tutti i giorni.
    Credo che il segreto sia nel “non smettere mai di fare esperienze” che costruiscano la nostra vita, in università, nelle amicizie, nell’amore, nei viaggi che decideremo di intraprendere quest’Estate, “lanciandoci “ nelle opportunità che abbiamo davanti senza paura.
    Il segreto è nella consapevolezza che “tutto è collegato” nelle nostre vite e che queste sono le basi per continuare a “SOGNARE”….

    “Togli i fermi” disse.
    La nave ballava che era un piacere, facevi fatica a stare in piedi, era una cosa senza senso sbloccare quelle rotelle.
    “se ti fidi di me,toglili”.
    Questo è matto, pensai. E li tolsi.
    “E adesso vieni a sederti qua” mi disse allora Novecento.
    Non lo capivo dove voleva arrivare, proprio non lo capivo. Stavo li a tenere fermo quel pianoforte che incominciava a scivolare come un enorme sapone nero…Era una situazione di merda, giuro, dentro alla burrasca fino al collo e in più quel matto, seduto sul seggiolino e le mani sulla tastiera, ferme.
    “Se non Sali adesso, non Sali più” disse il matto sorridendo.
    (Sale su un marchingegno, una cosa a metà tra un’altalena e un trapezio)
    “Okay, mandiamo tutto in merda Okay? Tanto cosa c’è da perdere, ci salgo, d’accordo, ecco, sul tuo stupido seggiolino, ci son salito e adesso?”
    “E adesso non aver paura”.
    E si mise a suonare.”

    NOVECENTO
    Alessandro Baricco

    …penso che lui abbia “rischiato di esagerare“…
    …e solo così abbia imparato a suonare…
    Andrea G.

  6. Simo
    mar 30, 22:48 #

    Risorgere ogni giorno….e sorridere alla mattina del giorno ke nasce…se nasciamo e sorridiamo cn DIO ogni mattina allora si ke siamo nella sua potenza! e nessun ostacolo potrà fermarci!
    …sorridere a chi ci ama…ma qualche volta anke a chi non ci ama…così sconvolgeremo l’odiosa logica del mondo con l’illogicità di Gesù!!!! …e saremo portatori di LUCE

  7. francesco (kekko)
    mar 31, 17:12 #

    ciao a tutti… eccomi qua davanti al computer a scrivervi, a circa una settimana dal mio ritorno da questo campo…
    eccomi qua a raccontarvi del mio ritorno, non è stato semplice… sono rimasto un pò spaesato al ritorno a casa… ma mi sono subito rimboccato le maniche… il mio obbiettivo che mi ero preso al ritorno a casa è stato quello di creare un dialogo nella mia famiglia, iniziando da un dialogo costruttivo e sano coi miei genitori… inizialmente ho avuto pane per i miei denti, poi però dopo 2 giorni di tentativi i miei genitori hanno deciso di ascoltarmi, controvoglia inizialmente e poi sempre con maggiore interesse… ho iniziato a parlare delle mie esperienze avute nella settimana precedente, gli ho parlato di aver ritrovato dio e l’importanza della preghiera e dopo tanto tempo, abbiamo detto una preghierina veloce veloce insieme (ma che per me è tantissimo) e poi gli ho parlato che dovremmo avere un maggiore dialogo… in qualche modo, a piccoli passi, stanno iniziando a ascoltarmi e io ascolto loro, e quando abbiamo diversi punti di vista, prima di urlarci contro, riflettiamo, respiriamo e poi discutiamo… lo so c‘è ancora tanta strada, ma già il fatto che ieri i miei genitori mi abbiano chiesto di andare insieme a messa, cosa che non succedeva da oltre 8 anni, mi ha riempito il cuore di gioia, e ho capito che è proprio vero che se non metti dio in ogni relazione non funziona come tu vorresti… sono felice… di avere un dialogo con i miei e del fatto che ho incontrato dopo 3 anni, di nuovo l’amore infinito del nostro padre… spero di sentirvi presto… con tanta gioia e tanto affetto FRANCESCO

  8. Valentina
    apr 6, 15:50 #

    Com‘è difficile ricordarsi di innamorarsi ogni giorno! é l’andare dei giorni che mi trascina a volte nel non amare subito. Mi dico “domani c‘è tempo…oggi non ho voglia di pensarci” e poi passa. Come quando rimandi lo studio dal mattino al pomeriggio, poi al giorno dopo….tanto ho tempo…giorno dell’esame ed ECCO non hai studiato nulla.
    Ho sempre avuto questa tendenza ad essere proiettata verso il futuro, verso il da farsi dopo, e ho sempre sofferto. Sempre. Perchè le aspettative e i progetti ti tradiscono, o non sono loro ma forse mi tradisco io.
    Si, senza dubbio la tendenza è quella di cercare certezze, magari nel futuro, e mi rendo conto passo dopo passo, persona incontrata dopo persona, che se non penso all’oggi al mio QUI ed ORA tanto caro al mio Teatro non posso stare bene. Non posso vivere. Sì perchè da animale del futuro quale sono non vivo, non godo dei miei giorni, non mi innamoro.
    Grazie Signore perchè hai ribadito ancora una volta nella mia strada che devo innamorarmi ogni giorno del mondo, della vita, di me e di Te.

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