«Padre, nulla vada perduto»

Non contenne il grembo della terra
chi portò nel grembo il Salvatore.

…E fu così che Gesù assunse accanto a sé nella gloria, rivestita di luce come di un manto, la sua, la nostra Madre.

Quand’ero in Etiopia cercavo di emulare i cristiani – ortodossi e cattolici di rito copto – che si preparavano all’Assunta con quindici giorni di penitenza e digiuno, per poter degnamente celebrare la pasqua della Vergine Madre. Qui, nella gelida Scozia, avvolto in un piumino, questa mattina ho visto il sole sorgere. Ora lo vedo guadagnare il cielo: in lui contemplo la Madonna che va a prendere il suo posto in paradiso. Mi preparo all’Eucaristia che celebrerò nella tarda mattinata, in questa terra in cui l’Assunzione non è considerata festa, in questo ambiente protestante…

Gioisce il cielo – recita il breviario odierno – per la Vergine che suo Figlio vuole accanto a sé nella gloria. E Lei, la comune Madre, assurge a simbolo dell’umanità glorificata. Lei che porta con sé e offre a suo Figlio tutti quelli che abbiamo amato quando erano qui, in questa vita. Tripudia il cielo per la festa dei nostri cari, ora resi un’unica realtà con Dio. Ma noi?

Noi, io… Io vedo svuotarsi la mia terra. Tanti, troppi, sono già là dove pure io desidero andare. E intanto, sento il vuoto sia di coloro che sono morti, sia dei tanti amici con i quali vorrei condividere la mia vita, senza che ciò sia possibile. Io spesso sono lontano da casa. Gli amici vivono altrove. Ognuno ha la sua vita.
Ho insegnato loro a camminare e – come dice Dio, per bocca del profeta Osea – li ho sorretti “con funi d’amore”. Ed essi hanno camminato lontano da me.

Ho insegnato loro ad amare ed essi… sembrano amare tutti tranne me. Non mi lamento per ciò, perché questa è la logica della vita: capita così anche ai genitori nei confronti dei loro figli. Accetto questo dato di fatto, pur con un velo di tristezza ricordando tutto quello che ho scritto sull’amicizia, citando anche santi, mistici e monaci:

…un monaco: «Ti amerò ancora – non preoccuparti – oltre il tuo sfiorire. La tua bellezza giovane fu un’esca. Ora ci sei tu». La bellezza come esca. Significativa l’espressione di Simone Weil: «Dio è bello, e la bellezza è l’esca del divino, la trappola con cui più volentieri Dio cattura le anime».

Ho cantato la bellezza degli amici, sempre sottolineando l’intuizione che la bellezza è splendore di verità. E la verità per antonomasia è Cristo. Ho lodato Dio per quegli amici che mi hanno portato a Lui e per la grazia che mi ha dato di portare a Lui i miei amici, al di là degli errori (di metodo) che posso aver compiuto.
Ho parlato dei santi che hanno coltivato un’amicizia umana quale sorgente di un rapporto stretto con Dio: San Bernardo, San Francesco, Santa Teresa d’Avila… Ho mostrato come in loro umanità e santità si saldino strettamente, grazie a una spiritualità che non è sottrazione, ma addizione d’umanità. Amicizia: fonte di vita sana, gioiosa, protesa verso l’Infinito. Apertura al Mistero. Aspirazione alla trascendenza.

Perché «non ci sono due amori, uno per l’aldiquà e un altro per l’aldilà. L’amore per la vita e l’amore per Dio sono due facce della stessa esperienza» scrive Ermes Ronchi, per dimostrare la divinità delle passioni umane e la profonda umanità di Dio.

Così sento e vivo l’amicizia, e prego Dio per chi ho incontrato e ancora incontro ogni giorno, mentre vado ripetendo a me stesso – forse per consolarmi, perché mi mancano gli antichi amici – che solo non è chi perde gli amici, ma chi non ne cerca di nuovi.

E nell’Eucaristia che tra un momento celebrerò, pregherò che la Vergine Madre copra con il suo manto chi ho amato e amo. E interceda presso l’Altissimo perché non venga mai meno la fede in quelle parole che Gesù pronunciò nell’Ultima Cena: “Padre, nulla vada perduto. Nessuno vada perduto”.

PS. Aspetto il permesso di andare in Bangladesh, Paese musulmano. Non me lo daranno come missionario, ma come turista, poi quando sarò là i vescovi cercheranno di estenderlo fino a dicembre, se riescono. Spero di partire il 27 agosto. Continuo a scrivere articoli sul mio sito: vedo che qualcuno li legge, ma più nessuno li commenta. Sto ora portando avanti il tema della fede dei grandi scienziati. Anche in vista di una pubblicazione, ogni critica è bene accetta, assieme alla preghiera. Ciao!

Valentino

Commenti

  1. giocultrera
    ago 26, 20:47 #

    se “ nessuno li commenta “ non vuol dire che sono meno preziosi. Il padre che esaudisce le nostre preghiere ci assicura che NIENTE VA PERDUTO !
    Aspettando sempre i Suoi Articoli, buon Viaggio, buon Sentiero, buona Vita!

  2. BRUNO GERVASONI
    ago 31, 15:36 #

    Durante le vacanze ho pensato a cosa leggo ed hai temi che Lei Padre approfondisce, è sempre interessante avere persone come Lei che dedicano il tempo a tutti.
    sono certo che anche in Bangladesh sapranno apprezzare questa sua speciale dote comunicativa, approfondendo quanto di unico abbiamo La vita e non solo quella terrena ma sopratutto quella Spirituale.
    Grazie.

  3. Leone
    set 8, 06:41 #

    Grazie Valentino, la spiritualità e la mistica ci aiutano nell’affrontare i problemi di oggi, il primo è quello dei profughi, per noi cristiani vale quello che dice il Papa, che ci ricorda il vangelo in maniera a volte scomoda,
    ma è il destino dei profeti, perseguitati in vita e beatificati dopo la morte.
    Accogliere e soccorrere, affrontando anche i timori e le paure che abbiamo dentro…
    http://myvalley.it/2015/09/migranti-le-proposte-del-comitato-per-laccoglienza-in-valle-seriana/
    http://myvalley.it/2015/09/target-i-progetti-del-comitato-accoglienza-valle-seriana/
    Un caro saluto. Leone

Cosa ne pensi?

Comment form