Dar es Salam, 31 luglio 2011

Shalom, amici miei!

“Chi mi separerà dal Tuo amore?”, canta S. Paolo nella seconda lettura di questa domenica. Dopo la celebrazione dell’eucaristia, assieme ai preti della Tanzania, visito il cimitero dei primi missionari qui sbarcati nella metà dell’ottocento, per convertire l’Africa dell’Est. Arrivarono stremati. Chi non era ammazzato, moriva di malaria. Uno più giovane dell’altro. Un centinaio di croci, su un basamento bianco. Un nome. La data della morte. L’età.

Mi fermo davanti ad una tomba: “Fr. Apollinaire. 18. 4. 1879. age 21”. Morto poco dopo l’ordinazione presbiterale, a 21 anni.

“Non la presecuzione, la spada o la fame mi separeranno dall’amore di Cristo”.

Per continuare a meditare su questo tema, rinnovo l’invito agli esercizi spirituali che terrò a Ronco Scrivia, dal 23 al 30 agosto. Il 29 sera io dovrò partire per il Burkina Faso, quindi concluderà gli incontri Nur, l’ex musulmano che tra poco sarà ordinato diacono.

Se dei ventenni hanno dato la loro vita per Cristo, non posso io spendere una settimana meditando sul cantore dell’effimero. Qohelet, perché ci aiuti a passate dal nulla al Tutto?

Dio ci benedica.

Valentino

Commenti

  1. Miriam
    ago 10, 15:22 #

    L’esempio di questi grandi e coraggiosi missionari ci deve spronare a saper dare la vita ogni giorno, nelle piccole cose rendendole grandi se vissute nella luce di Dio.
    Mi piacerebbe partecipare agli esercizi spirituali ma ho un bimbo piccolo che disturberebbe il raccoglimento, comunque spero di avere altre occasioni per potere approfondire la fede, respiro di vita vera.

Cosa ne pensi?

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