Tempio Pausania, 12 Maggio 2010

Se al tuo Dio interesso... si faccia avanti

La vettura sembra procedere quasi con ritmo di danza tra le granitiche rocce della Gallura. Tutto intorno asprezza di monti e idillici stazzi con pecore al pascolo, mentre in lontananza si abbozza l’incantevole Golfo Aranci.

Assieme al creato lodo il Signore, mentre passo da Tempio Pausania ad Olbia e invoco lo Spirito Santo per trovare parole adatte ai giovani liceali, che si attendono “l’incontro con l’Autore”, dopo aver letto il libro:”Tu vivi solo il tempo dell’amore”.

Troppe, forse, le mie e le loro aspettative: può bastare un ora e mezza per introdurre all’amore?

L’incontro si protrae per tre ore ed il tema di fondo più che l’arte di amare si cambia nella ricerca di Dio. Probabilmente i giovani pensano di avere più esperienze amorose rispetto ad un prete celibe e non sono disposti a confrontarsi con una morale che metta paletti al loro mondo affettivo.

Il loro argomentare si basa sostanzialmente attorno a tre provocazioni:

- Benché io sia un prete, scrivo bene sull’amore, ma lego troppo questo argomento a Dio, come se un ateo non potesse amare. Ma dov’è Dio? Perché lo si definisce come amore? Quale prova si può portare per dimostrarne l’esistenza?

- Se veramente Dio fosse “Padre” e “Amore”, lascerebbe morire di fame 40 bambini ogni minuto?

- Cristo è venuto a parlarci d’amore e ci ha dato una bellissima testimonianza per invitarci a vivere una vita autentica. Lui si! Ma la Chiesa proprio no! E’ troppo sporca. Ha fatto troppi errori nel passato. “Basterebbe il fatto di aver ammazzato milioni e milioni di persone durante il periodo dell’inquisizione”.

Benché mi proponga di non dimostrare nulla, mi permetto di far notare a questi ragazzi come la società e la scuola abbiano loro rubato il corpo, l’intelligenza e la fede ed abbiano mostrato la Chiesa come molto sporca per essere giustificate nel non credere e non sentirsi colpevole dei propri mali.

L’inquisizione? Chi ha una mentalità storica riesce a capire certi comportamenti e, sia pure senza giustificare l’ingiustificabile, non parla di milioni di milioni di persone ammazzate quando la storia parla di un centinaio di persone ammazzate in tutto il mondo. Certo, ne basterebbe anche solo una…, ma sono cento, non milioni di milioni.

Il male del mondo? Chi punta il dito contro il cielo dimostra di avere una mentalità “eteronoma”: ricerca di una legge e di un colpevole al di fuori di noi. Dio ci ha fatti “autonomi”. E contro i mali del mondo ha creato noi.

La Chiesa? Mi dà quell’incommensurabile tesoro che è Cristo e i suoi mezzi di salvezza. Se un amico mi offrisse un tesoro, lo rifiuterei solo per il fatto che ha le mani sporche?

Nell’intervallo mi accosta un ragazzo che si presenta come orfano di entrambi i genitori. Non si lamenta, perché è contento di vivere con la nonna. Ma afferma di essere triste perché non riesce a concepire l’esistenza di Dio: “Io contro di Lui non ho nulla. Se a Lui interesso … si faccia avanti”.

Riprendendo il dialogo con tutti gli studenti, parlo di quegli scienziati che i docenti vorrebbero ritenere atei, mentre avevano una vita di fede, non sempre proclamata a parole.

Accenno ad Einstein che scrisse: “l’ombra, luce di Dio … ”. Mi soffermo su Pascal: “Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce”. E porto la mia esperienza di fede, per concludere che Dio esiste, perché l’ho incontrato quella notte del 28 novembre1968, al cimitero del mio paese, davanti alla tomba di Elisa, alle 23.30, nella vigilia di sant’Andrea apostolo……

Non ho la pretesa d’aver convinto nessuno. Solo ho seminato.

Sono le due del pomeriggio. Nonostante gli stimoli della fame, molti ragazzi si attardano per lanciarmi altre provocazioni dalle quali si può intuire la nostalgia che hanno di un Dio che sia Padre, forse anche per compensare al fatto che non sentono il loro “papà” come padre. Provocazioni che mostrano la sete di Dio e la grave responsabilità di chi non l’ha fatto loro conoscere ed amare.

Accanto all’auto che mi deve riportare a Tempio Pausania c’è il ragazzo orfano: “Se un giorno decidessi di credere, mi farebbe la cresima? E nel frattempo che cosa faccio io che non credo in Dio?”.

“Rallegrati pensando che Dio crede in te”.

Valentino

Commenti

  1. Massimo Mas
    mag 17, 22:44 #

    Caro Valentino quanto vorrei che la Tua presenza possa essere più assidua in Terra Sarda…
    Certo i giovani di Olbia e Tempio ti hanno messo in crisi con le loro domande,i loro dubbi…però conoscendoti hai trovato il modo per dare loro motivo di pensare e nei loro dubbi, di crescere!
    certo si fà presto a puntare il dito contro qualcuno..
    ma come mi hai insegnato tu: quando punti un dito contro qualcuno, ricordati che nè punti tre contro di te!!!
    I giovani di oggi, martellati dalla Tv, dai falsi miti dei reality, dal successo ad ogni costo, dimenticano in un angolo Dio…ma quando ad essere loro a trovarsi all’angolo, anche grazie alle provocazioni di un Prete come Valentino,tirano fuori ciò che hanno realmente dentro: insicurezze, dubbi, bisogno di Dio!
    Non solo i giovani hanno queste fragilità….
    Ricordi il signore che a Tempio, dopo averti raccontato la sua esperienza con un Prete a Mejiugori, il quale li ha detto: “per fare del bene ai preti ed aiutarli, prega per loro..”
    dopo il tuo intervento, nel quale scherzosamente lo hai ripreso perchè col suo tossire ti aveva rovinato la registrazione…nel congedarti ti ha dato del Talebano!!!
    Credo che il suo comportamento non abbia bisogno di altri commenti, ma allo stesso tempo mi dico: c’era bisogno di andare così lontano per farsi dire di pregare per i preti, e poi proprio a Te darti del Talebano???
    Non sono solo i giovani ad avere delle fragilità…
    “Non di solo pane vive l’uomo…”

    Ciao Valentino…a presto…

  2. Silvia
    mag 21, 23:52 #

    Pasqua.Resurrezione,Ascensione.Pentecoste..

    “Rallegrati pensando che Dio crede in te”.
    Cioè,Lui crede anche in me.

    E’ il viatico giusto, l’unico in questo momento per credere, accogliere, portare la Gioia dello Spirito.
    Perchè lo Spirito di Gesù, nonostante tutto, riempia della sua gioia i nostri giorni.

Cosa ne pensi?

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