Ponte Nossa, 8 Dicembre 2009

Tutto abbiamo in noi per adorare

Sulla piazza di un santuario mariano, un giovane madonnaro si esibisce in quell’arte che richiede tanta fede per superare la frustrazione d’essere l’artista dell’effimero. È l’ora del tramonto ed egli ancora si attarda ad aggiungere gli ultimi colori per sorprendere la gente che il mattino successivo, festa di Cristo re, si recherà al santuario. Come non provare tenerezza per questa creatura dotata di talento ma priva di un mecenate che gli eviti di dipingere in cambio dell’elemosina dei passanti? E subito comincia il colloquio.
«Questa mattina il Papa ha ricevuto artisti di tutto il mondo nella cappella Sistina, per stimolarli ad essere annunciatori e testimoni di speranza per l’umanità».
«Ma io non sono stato invitato… Io dipingo inginocchiandomi per terra e ogni volta che lo faccio, mi tornano in mente le parole: “Ho scritto il tuo nome sulla sabbia e un’onda l’ha cancellato… Ho scritto il tuo nome su un foglio e qualcuno lo ha strappato…”.

«Se non mi sbaglio la citazione continua così: “Ho scritto il tuo nome nel mio cuore e nessuno lo ha mai toccato”. Se entri nel mondo della bellezza – tua e dell’universo – sei un grande anche se non ti arriva l’invito del Pontificio Consiglio per la Cultura per andare a discutere sulla bellezza».
«Bellezza. Bellezza… Non so neppure che cosa sia».
«È splendore di verità. È ciò che infonde gioia al cuore. È una forza che “scuote l’uomo dal suo torpore, lo induce a superare i limiti del mero estetismo, gli apre il cuore alla speranza, lo spinge verso un Oltre, verso una trascendente bellezza che tocca lo spirito fino a riflettere i contorni del volto di Dio”. È una scossa che fa uscire una persona da se stessa e le mette le ali per sospingerla verso l’alto».
«Io sono credente e parlo volentieri di Dio con chi si ferma a guardare i miei dipinti e li giudica belli. Ma tu non sai che cosa significhi per me tornare a casa ogni sera e dover affrontare i silenzi di mia madre e una poco velata compassione di mio padre che mi giudica un fallito».
«Studia la vita degli artisti e vedrai che cosa hanno dovuto fare per un pezzo di pane! Benedetto XVI oggi ha tessuto gli elogi di Michelangelo, ma non ha detto che Giulio II gli faceva patire la fame e che gli ha dato anche una bastonata fisica, oltre che morale, per stimolare il suo orgoglio e farlo lavorare per il solo privilegio d’essere un artista».
«Se dovessi guardare alle bastonate che prendo, non dipingerei più perché l’arte richiede persone ottimiste. Un depresso non arriverà mai a creare il capolavoro».
«Tu sei già arrivato al capolavoro ed è il tuo stesso corpo, ineffabile opera d’arte. Tu hai tutto in te per contemplare, per adorare, per essere un dono. Tu, artista, prima di essere il custode della bellezza, sei una persona che con il suo sorriso testimonia la speranza e l’aspirazione all’Infinito. E, mentre tendi all’eterno, rendi bello il tempo ad un anziano prete affascinato dalla tua tenacia nel dipingere sulla terra squarci di cielo».

Valentino

Commenti

  1. Silvia
    dic 10, 01:02 #

    Troppe cose ci proponi, con questo messaggio.
    Letto.Riletto.E’ come una spirale che va nel profondo.
    E’ scritto il giorno dell’Immacolata.Ci racconti un fatto che non fa riferimento alcuno a Maria.Eppure, Lei è li, presente.Palpabile.
    “Tota pulchra”.
    Lei è la Bellezza sottesa a tutto il racconto.

    «È splendore di verità. È ciò che infonde gioia al cuore. È una forza che “scuote l’uomo dal suo torpore, lo induce a superare i limiti del mero estetismo, gli apre il cuore alla speranza, lo spinge verso un Oltre, verso una trascendente bellezza che tocca lo spirito fino a riflettere i contorni del volto di Dio”. È una scossa che fa uscire una persona da se stessa e le mette le ali per sospingerla verso l’alto».

    Mi pare che Dostoevskij disse: “La bellezza salverà il mondo”.

    Meglio dire,mi pare con K.Rhaner, “la Bellezza redenta”.

    Qualcosa di questa Bellezza vive in ciascuno di noi.
    Tutti possiamo, come quel madonnaro,mentre tendiamo all’Eterno, dipingere sulla terra squarci di cielo.

  2. rita
    dic 12, 23:59 #

    ho scritto il tuo nome nel mio cuore e nessuno lo ha mai toccato…questo è il vero amore e anche la vera amicizia che sa di eterno come eterna è la bellezza.non si puo’cancellare…come si cancella tutto ciò che è effimero e passeggero.dio lo troviamo solo nell’amore per sempre e nella bellezza che non tramonta.grazie.Rita

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