Clusone, 6 Novembre 2009

Un'intervista televisiva

Commenti

  1. Andrea Belmonte
    nov 13, 18:04 #

    non ho ancora sentito chiedere “come ti offende?”
    ho solo sentito parlare di tradizione e cultura…
    come detto, chi non conosce il cristianesimo non può avere una visione di tutto il resto ed è un insulto alla propria intelligenza ignorare la croce, Gesù.
    se a questo leghi anche le frasi “altro che simbolo di violenza!
    simbolo di amore.”
    “anche se tolto, lascia il sengno”
    allora ciò che dici ha una forza,

    ma credo che mettersi a fare discorsi da politici tipo “è la mia cultura e non voglio rinunciarci” o peggio “è nostra tradizione” sia solo un modo di dimostrarsi vuoti ed egoisti.
    nessuno che dica perchè siamo legati al crocefisso!!nessuno che sia in grado di dire “hai idea chi e quale gesto rappresenta il crocefisso?”
    no, solo “è mio e non ci rinuncio”…

    forse si è troppo abituati alla sua presenza..

    “di passaggio, alle 15 non si trova più”…

    credo non sia una croce di 5 cm con una statuetta sopra che ci rende credenti, ma il valorizzare cosa rappresenta

    Andrea

  2. Massimo
    nov 22, 00:14 #

    Ho dimenticato di comunicarLe qualcosa di provocatorio, che nel maggio del 2006 lo scrittore-giornalista Socci, pubblicò su un autorevole quotidiano cattolico e che poi nello stesso giorno p.Livio a RadioMaria ci fece il commento:
    LA CHIESA CATTOLICA HA TRASFORMATO I SEMINARI E LE SCUOLE DI TEOLOGIA IN ARIDE OFFICINE PER LA DEMOLIZIONE DELLA FEDE.
    C‘è da meravigliarsi oggi, se non viene presa con autorità, una ferma posizione a riguardo il simbolo della Cristianità, il Crocifisso?
    Non mi meraviglia affatto il dover pensare che 2000 anni fa’ N.S.Gesù venne venduto per 30 denari, mentre oggi per 5000 euro!
    Era un ..personaggio scomodo allora, lo è ancora di più oggi.

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