Giustizia e povertà

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  1. Pezzo di Cielo
    ago 23, 15:01 #

    Ciao Valentino!
    “Tutto quello che è umano mi appartiene!”
    Mi appartengono la vita e la morte dei 73 fratelli morti nel canale di Sicilia, alcuni giorni fa. Non mi appartengono le vuote parole che cercano di scaricare la responsabilità, in una rincorsa di palleggi inutili e deliranti.
    Mi appartengono le lacrime di ogni bambino, l’impotenza di una madre, il senso di stanchezza per una vita al limite della sopravvivenza.
    Quasi sempre posso fare poco o addirittura nulla.
    Ma posso cominciare a guardare e a non girare lo sguardo da un’altra parte…a sentire quel disagio che non lascia in pace e a comunicarlo.
    Non mi appartengono le disquisizioni di chi la sa sempre lunga e non si sente “perduto” di fronte alla miseria che attanaglia tanti paesi del mondo.
    Mi appartengono la gioia e l’entusiasmo che animano alcuni ragazzi che trascorrono le loro vacanze al servizio dei poveri della terra… i loro sogni che non muoiono al tramonto, non si dissolvono alle prime luci dell’alba…..
    la loro ricerca di senso, ricerca di un Dio che è giusto, perché noi impariamo ad esserlo…che è Amore perché riversiamo le nostre vite nelle mani di chi ha bisogno.
    Mi rendo conto che la vera miseria appartiene a noi “ricchi” occidentali…che rincorriamo il superenalotto, il benessere fine a se stesso, la paura di condividere, il terrore della povertà, la mancanza di fiducia nella Provvidenza, l’assenza desolante nelle nostre vite
    di un Padre amorevole. E quante volte non so se non ci arriva la mia intelligenza o il mio cuore…quando anche un uomo di Chiesa ti “consiglia” di non comprometterti” per un fratello in difficoltà….Consigli dall’alto.
    “Meglio essere saggi che profeti….” cioè non fare l’eroe, non rischiare la tua faccia, cerca il male minore, equilibrati fra il senso comune e la radicalità del Vangelo. Che tristezza, caro Valentino!
    Cos’è la giustizia in questo caso?
    Non è perdere il proprio nome per amore di Gesù, con una purezza di valori che non hanno età….profeti appunto, che pagano, anche con l’alto prezzo della solitudine e dell’incomprensione?
    Non è stare sotto la croce e condividere il dolore, sempre…non semplicemente quando conviene o quando non ci costa troppo?
    Allora giustizia è scegliere di stare accanto a un uomo lasciato solo!
    E’ AMARE senza valutare tutto e sempre. E’ il dono dato, perché è bello così, senza vagliare e soppesare la situazione, i meriti, la gratitudine dell’altro….
    E’ morire al “buonsenso” e all’immagine positiva che rimandi se frequenti persone rispettabili….
    L’amore non è rispettabile è “un vulcano in eruzione”, è pioggia nell’arsura, è vento che scompagina i buoni sentimenti e regala passione, entusiasmo, la vita stessa!

    Mio carissimo Valentino,
    l’autentica povertà è dentro i nostri cuori che veramente non sognano più e non credono che il mondo inizia a essere migliore dal nostro piccolo, ma continuo morire.
    E’ trasformare il male in profezia.
    Autentica povertà sono quelle parole semplici: – Vai avanti! Dio sa cosa fa.”
    La nostra ricchezza è credere all’ottimismo di Dio che entra e permea la storia di ciascuno.
    E io sono ricca nella misura in cui sono capace di guardare il mondo con gli occhi di questo stupendo Dio che si affida a noi, completamente.

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