Fede, una marcia in più

Fede, una marcia in più from salvoldi.com on Vimeo.

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  1. Pezzo di Cielo
    lug 24, 16:58 #

    Questa notte sono andata a dormire molto tardi….I miei bambini dormivano.
    Io fuori…..a guardare le stelle, a percorrere il cielo, costellazione dopo
    costellazione, a parlare loro come sorelle, quasi fossero una strada di eternità.
    A chiedermi cosa è questa mia vita, che valore abbiano i miei passi dentro questo spazio di tempo in cui abito la terra, strumento di un progetto più grande di me. A cercare ancora una volta il “senso” ultimo dell’esistenza, perché le risposte non sono mai scontate e nessun uomo, nemmeno un uomo di Dio può rispondere.
    “Può solo annunciare la speranza a cui non può dare risposte.”
    Fuori a guardare la strada del cielo, testimone di un “Amore” più grande della nostra intelligenza. Dici bene, Valentino. La nostra mente non può contenerlo, può solo intuirlo! Può solo percepire la sua presenza in modo fugace.
    Ma è soprattutto il cuore a vibrare, a cogliere la rivelazione del suo essere accanto a noi, con un’intensità da “far male”….Se potessimo comprendere, non riusciremmo più a vivere, tanto è grande questo respiro di eternità.
    E l’universo a testimoniare il mio senso ultimo, il desiderio di vivere solo perché Lui vive per me, di amare, perché Lui mi inonda di amore.
    E allora eccolo, Padre a condividere le mie lacrime, lo scoraggiamento, l’abbandono e la stanchezza.
    A condividere la mia umanità, a consolarmi e a incoraggiarmi.
    A darmi fiducia con delle attenzioni che mai immaginerei, ad affidarsi nelle mie fragili mani, a chiedermi di amarlo come può fare un mendico e, nello stesso tempo, a colmarmi e rivestirmi di un amore così sconvolgente da sentirmi “persa” al solo pensiero di vivere senza Lui.
    Lì con me a regalarmi ancora un po’ della sua presenza, a tenermi nelle sue
    braccia, a offrirmi tutto il suo Cielo.
    Lui, l’amico per eccellenza che è capace anche di mettersi da parte, finché
    capisco che senza di Lui nulla ha senso.
    Come potrei immaginare la mia vita senza di Lui?
    Il mio Dio non è solo una marcia in più….è la pienezza della vita, è la gioia che metto nella quotidianità, è la passione che anima le mie giornate, è il dolore atroce se mi allontano da Lui, è la fiducia da non tradire nelle azioni e nelle scelte che non sono mai facili o scontate, è la primizia dei miei pensieri e desideri, è il motore che muove la mia intelligenza a cercare, a dare di me, è la mia creatività, la tenerezza e la dolcezza, è “ogni centimetro della mia pelle” e ogni respiro d’aria!
    Il mio Dio è l’amore della mia vita e tutto nasce da Lui.
    Ho una marcia in più, perché ho fede? No, caro Valentino.
    Io credo che Dio non ci tolga le nostre fragilità, non ci fa diventare più buoni come per miracolo. Il vero miracolo è il suo amore e quello l’abbiamo tutti, quindi tutti abbiamo quella marcia in più. Magari non sappiamo “ingranarla”, oppure non ci siamo accorti che la nostra vita è stata riempita di grazia su grazia da quando siamo nati.
    Silenzio….tu parli di silenzio! Sì, carissimo, Dio vive nel silenzio, ci parla nella solitudine del cuore, nella povertà dell’ esserci sbarazzati di tanto “superfluo” che ci riempie, ma non ci abita.

    Davanti alle stelle, mi accorgo che la strada è lunga, in salita, come quei sentieri di montagna che conducono a vette altissime, ma che ti mettono a dura prova. Tuttavia mi consola il pensiero che Lui non mi aspetta in cima a quella salita….
    Ci è venuto incontro, mi viene incontro!
    E’ sceso “dalla montagna”, ha condiviso le nostre-mie strade con una passione così profonda da morirci dentro in questa nostra umanità, ha fatto sua la mia fragilità, mi ha presa per mano e non mi lascia.
    Si è immerso nella nostra gioia come nel dolore e ha scelto di essere nostro, per sempre! Ha voluto appartenerci e la nostra vocazione sarà quella di cercarlo con tutto il cuore.
    “Non saremo felici fin quando il nostro cuore non riposerà nel Suo!”(Ago)
    Davanti alle stelle provo un brivido di paura.
    Il dubbio si insinua a farmi temere che “il dopo” non esista e che si cada veramente nel “niente”.
    Ma è un attimo! E gli dico:
    “Non rinuncio a Te! Perché mi fai vivere con uno spessore diverso. Non rinuncio ad amarti, perché solo dentro questa esperienza mi sento veramente felice.
    Vivo per Te, perché mi abiti dentro, metti la tua residenza nel mio cuore, facendomi diventare parte di Te.”

    Non siamo imitatori di Dio, caro Valentino,
    siamo la goccia nell’oceano e la stella dell’universo.
    Siamo noi stessi Cielo!
    Grazie! Ti voglio bene.

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