Video - Il mio nome è...

17/03/19

Il Padre nostro dell’ultima cena (Gv 17)

“Abba”, Padre. Sono qui davanti a Te per adorarti, benedirti, ringraziarti e consacrarmi tutto a Te. Chiamandoti “Papà”, ho già detto tutto. Non dovrei aggiungere altro, perché Tu ti muovi a pietà e provi grande tenerezza ogni volta che un tuo figlio eleva a Te le mani, con uno sguardo che invoca misericordia. Anche i padri qui, su questa terra, se adirati vengono disarmati dall’implorazione: «Papà!». E Tu potresti essere da meno rispetto a quanti hai creato a tua immagine?

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03/03/19

Giogo dell’amore (Mt 16,20-27)

«Occorre vivere la comunione con Dio nella percezione sempre più consapevole della misericordia di cui siamo oggetto da parte del Signore. È molto più importante renderci conto di quanto siamo amati da Dio, che non di quanto noi stessi lo amiamo!

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16/02/19

Il Dio che invita alla festa di nozze

Le feste si devono celebrare a porte aperte: nessuno deve sentirsi escluso dalla gioia degli sposi di gridare al mondo il loro amore.
Chi passa nel luogo in cui si celebra un matrimonio nei molti villaggi africani, è spesso invitato a fermarsi anche solo un momento, a provare un boccone del cibo disponibile, bere un sorso del vino di palma e – se vuole – lasciare un’offerta agli sposi affinché la festa continui serena, aperta a nuovi viandanti. Questo è quanto avveniva anche ai tempi di Gesù, allorché le celebrazioni del matrimonio si protraevano per una settimana, tra canti, danze e… tanti discorsi, a volte simili alle odierne omelie!

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03/02/19

«Volete andarvene anche voi?» (Gv 6,60-69)

Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, si può riassumere il discorso di Gesù con tre parole: radicalità, libertà e tenerezza.

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