Video - Il mio nome è...

14/10/17

Una scala tra il cielo e la terra

La fede dei nostri padri negli angeli. Si parla tanto di aggiornamento all’inizio del Concilio Vaticano II: aggiornamento del linguaggio, della liturgia, delle immagini da trasmettere al popolo di Dio. In questo contesto un cardinale, pensando di mostrarsi moderno, chiede udienza a Giovanni XXIII per discutere sull’opportunità o meno di continuare a parlare degli angeli custodi.

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30/09/17

Anche Dio soffre?

«Io penso che il dolore, la malattia, la morte, non siano soltanto il dramma dell’uomo, ma anche il dramma di Dio. Nel senso che il limite di Dio è la libertà dell’uomo. Mi spiego. Dio ha un amore tale per l’uomo, per la sua creatura, che non può non lasciarla libera. Se accettiamo un Dio che vuole che l’ordine della creazione e della storia abbiano una loro valenza autonoma; se Dio vuole che gli uomini siano liberi: liberi di usare e di abusare, liberi di fare il bene o di fare il male, Dio, per primo, deve rispettare questa autonomia e questa libertà. Perciò se tu vuoi che per ogni caso Dio intervenga, tu annulli quello che si chiama il gioco delle cause seconde, gli spazi per la libertà umana».

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17/09/17

Rocamadour: la Madonna nera

Un luogo dell’Infinito. Alcuni angoli della terra esercitano un tale fascino da essere ritenuti sacri. Sacri in quanto belli e non necessariamente bisognosi di una particolare consacrazione da parte di uomini deputati al sacro. Luoghi dell’Infinito. Lì la gente si raduna per pregare, offrire sacrifici alla divinità, implorare grazie. Solitamente si tratta di montagne, di rocce scoscese, colline dalla forma strana, canyon…

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03/09/17

14 settembre: Esaltazione dell’Amore

La Pasqua orientale. Non la croce, ma l’amore viene esaltato nella festa del 14 settembre, che per gli orientali è celebrata con la stessa solennità della Pasqua: l’“Esaltazione della Croce”. In questa commemorazione non viene proposto come modello del vivere cristiano il dolore, bensì quell’amore che Cristo ci ha dimostrato nel donarci tutta la sua vita, fino al martirio, per renderci partecipi della sua dignità di figli di Dio. Egli diventa come noi e noi diventiamo come Lui. Realtà che i greci chiamano “teopoiesi”: diventare Dio.

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