24/09/16

Leonella Sgorbati: «Perdono, perdono, perdono»

Lo sconvolgente Corno d’Africa. Affascinante l’Etiopia: cultura semitica; orgoglio del popolo di appartenere ad una terra che ritiene la più bella del mondo; cultura cristiana con il rito copto che rimanda ai tempi di Salomone (specialmente in Lalibela, ricca di fascino con le sue dodici chiese rupestri); positivo influsso dei monaci presenti fin dai primi tempi del Cristianesimo. Sconcertante l’Eritrea, sempre in guerra con l’Etiopia, con il pretesto di conquistare una fascia di terra che è tutta un sasso, per di più infestata dalle mine antiuomo. Desolante la Somalia, da molti giudicata “Stato fallito”: senza un governo centrale, uno dei Paesi più poveri e più violenti del mondo, uscita a fatica nel 2011 da vent’anni di guerra civile. Il 99% della popolazione è musulmana. I cattolici, su oltre dieci milioni di abitanti, sono circa un centinaio.

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13/09/16

Oscar Arnulfo Romero: «Risorgerò nel popolo salvadoregno».

Tutta la vita un continuo martirio. «Il martirio di monsignor Romero non avvenne solo al momento della sua morte; fu un martirio-testimonianza, sofferenza anteriore, persecuzione anteriore, fino alla sua morte». Così si rivolge papa Francesco ai salvadoregni. E spiega che il martirio continuò anche dopo la morte: «Io ero un giovane sacerdote e ne sono stato testimone, fu diffamato, calunniato, infangato, il suo martirio continuò persino da parte dei fratelli nel sacerdozio e nell’episcopato. Non parlo per sentito dire, ho ascoltato queste cose. Dopo aver dato la sua vita, continuò a darla lasciandosi colpire da tutte quelle incomprensioni e calunnie». E aggiunge: «Solo Dio conosce le storie delle persone, e quante volte persone che hanno già dato la loro vita o che sono morte continuano a essere lapidate con la pietra più dura che esiste al mondo: la lingua».

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31/08/16

Jerzy Popiełuszko: «Io mi sono offerto e non mi tiro indietro»

Lungo il Calvario del popolo polacco. L’invasione della Polonia da parte di Hitler il 1°settembre 1939 segna l’inizio, per l’Europa occidentale, della guerra che in poco tempo infiammerà il mondo intero: il più grande conflitto della storia che costerà all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri per un totale di 55 milioni di morti.

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14/08/16

Nikë Prela: un dono per tutti, fino al martirio

Perdono: profumo del Cristianesimo. Un’immensa folla, composta da kosovari, albanesi e serbi, partecipa al rito di riconciliazione. Tre gruppi di persone collocati su colline adiacenti. Il primo gruppo, al centro, è costituito da guide e autorità di diverse religioni; il secondo dalla famiglia estesa che ha subito un omicidio; il terzo dalla famiglia estesa dell’assassino. Dal gruppo che ha subito un’offesa, si avvicina ai leader religiosi la madre dell’ucciso, tenendo in mano un pane bianco. Dall’altro gruppo, l’assassino raggiunge la donna con un coltello in mano. Incidendosi il braccio, intride il pane con alcune gocce del suo sangue. La madre mangia questo pane, abbraccia l’assassino, e con questo gesto non solo lo perdona, ma lo adotta come figlio. Immenso il tripudio di gioia del terzo protagonista: il popolo partecipe.

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