29/08/10
Alcuni amici che un tempo partecipavano ai campi scuola, sposati, vengono agli esercizi spirituali con i loro figli. I più piccoli all’inizio sono un po’ spaventati dal silenzio, sempre osservato, anche durante i pasti. Ma fanno presto ad abituarsi: il buon esempio è contagioso. Mi fanno tenerezza quando li vedo sussurrare qualche cosa agli orecchi dei genitori e poi mi guardano, mi sorridono e muovono le labbra per farmi capire che stanno parlando di me: “Nonno!”.
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19/08/10
Dopo quaranta anni che avevo benedetto le nozze dei suoi genitori, un giovane amico mi chiede di consacrare anche il suo amore. Solitamente i figli dei miei amici hanno più affetto per me di quanto ne abbiano nei miei confronti i loro genitori: ho fatto loro le magie quand’erano piccoli, li ho introdotti all’Amore e mi stimano come missionario, anche per l’alone di mistero con il quale i cristiani ammantano l’annunciatore del Vangelo in terre lontane.
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02/10/09
Con il suo capolavoro, “ Le Confessioni”, S. Agostino rilegge la sua vita alla luce della lode al Signore per tutti i doni ricevuti in ogni fase della sua esistenza, pure quella caratterizzata da momenti di debolezza e di peccato. Tutto, infatti, si è trasformato in grazia per lui che incessantemente ha cercato “la verità antica e sempre nuova”. Sulle orme del grande vescovo di Ippona, pure io cerco di rileggere la mia vita, – ricorrendo al metodo della “teologia narrativa” – con lo scopo di far risaltare l’importanza della preghiera per dare un senso e un gusto alla vita, inondata dalla divina misericordia.
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