Video - Il mio nome è...

11/11/18

Per spezzare la catena del male (Mt 17,1-13)

Abisso chiama abisso, ripete di frequente la Bibbia. Negatività genera negatività. E per spezzare la catena del male e opporsi a quanto è brutto, occorre scegliere il bene e immergersi nella bellezza. Così si comporta Cristo, dopo sei giorni d’imbarazzante silenzio, di fronte alla sconcertante situazione dei discepoli che non capiscono nulla del suo messaggio.

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28/10/18

Empatia: guardare gli altri con gli occhi di Cristo

È il 1990. A Ouagadougou (Burkina Faso) Giovanni Paolo II è accolto dalla popolazione con indicibile entusiasmo. Ma egli è triste. Batte nervosamente la mano sulla spalliera della poltrona collocata davanti all’altare della cattedrale. A un certo punto, esterna a bassa voce i suoi sentimenti: «Io non so come facciano gli occidentali a vivere con quell’indifferenza fratricida che causa la morte per fame di tanti bambini». Riporto la frase del Papa a un redattore dell’Osservatore Romano che così reagisce: «Noi scriviamo soltanto le parole pronunciate ufficialmente dal Papa, cioè quelle del testo che ci viene consegnato».

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14/10/18

Onore, rispetto e ... distacco

«Gesù salì a Cana». Le rivelazioni non avvengono in pianura, cioè nella piatta assuefazione, né presso la riva del mare – che per gli Ebrei è simbolo del male –, ma in montagna. Sul monte Dio consegna la Legge, sul monte parla a Mosè, sul monte Cristo proclama le Beatitudini.

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30/09/18

«È tuo fratello» (Lc 15,11-32)

Se nel rapporto tra fratelli di sangue non interviene Dio, dopo uno sbaglio, un malinteso, uno scontro è difficile la riconciliazione. Ce lo insegna l’Antico Testamento, a cominciare dai primi due figli dell’uomo, Caino e Abele. Consumato dall’invidia, Caino uccide il fratello. Ne prova rimorso e teme il castigo di Dio. Ma Questi, contrariamente alle aspettative umane, si preoccupa di proteggere Caino, pronto a difenderlo contro i fautori della pena di morte.

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