Il mio nome è... Via della croce

30/04/17

1° maggio: la festa del lavoro nel tempo della crisi

Un inno all’uomo che lavora. Dal Cristianesimo, il lavoro è sempre stato considerato una realtà positiva. L’Antico Testamento presenta il lavoro umano – nel progetto originario del Creatore – non come una punizione, bensì come un mezzo a noi dato per realizzarci e sentirci noi stessi artefici nel continuare l’opera del Padre. Il creato è il progetto e la realizzazione del “lavoro” del Signore: «Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto» (Gen 2,2). La creazione tutta è la firma dell’umiltà di Dio, che si rivela nascondendosi e ponendo il mondo nelle nostre mani affinché sia contemplato, trasformato e consegnato ai posteri, perché essi pure lo possano godere e migliorare.

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12/04/17

Pasqua con Tonino Bello, Romero… De André

Don Tonino. Il crocefisso in restauro, nella sagrestia, porta la scritta: “Collocazione provvisoria”. Il vescovo don Tonino Bello supplica il parroco di non rimuovere mai quel cartello, perché per il credente la croce non è la meta del nostro pellegrinare. Siamo fatti per camminare verso la risurrezione. Il Calvario non ammette soste prolungate: dopo tre ore c’è la rimozione forzata.

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02/04/17

La sofferenza prova dell’amore

«Ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi». Così afferma San Paolo (Rm 8,18), non con l’intento di sminuire le sofferenze del nostro vivere quotidiano: queste non sono mai cose di poco conto, non sono cose leggere, che possano essere trattate in modo disinvolto.

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20/03/17

Il dolore come opportunità

L’ideogramma cinese che esprime la parola “crisi” è formato dagli stessi elementi che indicano l’opportunità. La sofferenza, come ogni esperienza umana, è fonte di un sapere che ha per oggetto la vita stessa. In ogni cultura è presente l’idea che la sofferenza insegna a vivere, così come stimolo a vivere pienamente sono il piacere, la bellezza, il bene e la virtù. Da ogni situazione una persona può imparare molto: anche dal peccato, dal limite, dal dolore e dalla morte, vissuta come stimolo a migliorare la propria esistenza, e a non perdere tempo rimandando a domani il bene che può essere compiuto oggi.

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