28/11/16

Perché mai tanta sofferenza?

Lo scandalo del male del mondo. Quando, durante una conferenza, in Europa si affronta il tema della fede, quasi inevitabilmente gli uditori pongono alcune domande sul dolore, che si ripetono monotonamente uguali: «Se Dio esiste e se è Amore, perché non si rivela e permette il male, il dolore e la morte assurda di tanti innocenti?». Per molti occidentali, il male del mondo è la prova più evidente che Dio non esiste. Il dolore crea scandalo e mostra come il caso (se non l’assurdo) stia alla base dell’“universo”, parola che agnostici e atei non considerano in senso etimologico: il tutto rivolto verso l’Uno. Per loro l’“Uno” non c’è, perché così pensano: «Basta una lacrima di un bambino innocente per dimostrare che Dio non esiste».

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20/11/16

«Che cosa è Dio?»

Nascosto nel cavo delle rocce per ripararmi da un forte vento, con il breviario in mano e con lo sguardo spesso rivolto all’Oceano Atlantico, a Camps Bay (Città del Capo) non è difficile pregare. Sulle rive della spiaggia l’oceano ha prima il colore d’oro della sabbia, poi diventa verde, blu, turchino e… all’infinito sembra nero, prima di sfociare nell’azzurro cielo. Le montagne, che fanno da corona a questo angolo di paradiso, sono esse stesse preghiera, come il nome che portano: “I dodici Apostoli”.

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13/11/16

Agenda 2017 in omaggio

Shalom! Pace e auguri di ogni bene a te e alle persone alle quali vuoi bene.
Dopo le batoste dello scorso anno, cerco di fare il prete nel mondo occidentale, là dove sia minore il rischio di attentati e dove non debba prendere il chinino. Mi concedo tempo per pregare di più e curare le pubblicazioni. Attualmente sono in Sudafrica e rimarrò qui fino al 23 dicembre.

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02/11/16

«Dio si è fatto uomo per poter piangere!»

«Dio piange: piange davanti alle calamità, alle guerre fatte per adorare il dio denaro, ai bambini uccisi, piange per questa umanità (…) Gesù si rivolge alla Gerusalemme chiusa, che uccide i profeti che gli sono inviati… Guarda il suo popolo, guarda la città. E quel giorno pianse su Gerusalemme». Così parla papa Francesco, nell’omelia tenuta a Santa Marta il 27 ottobre 2016.

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