Video - Il mio nome è...

20/04/19

«Dov’è, o morte, la tua vittoria?»

Il cuore trafitto di Notre Dame…
Ma anche tanti, tanti cuori continuamente trafitti
e spezzati dal pungiglione della morte,
 sugli innumerevoli Calvari della terra.
Quanti “venerdì santo” con la discesa agli inferi!
Eppure il Calvario è pure il luogo della Risurrezione.
Cristo è risorto! E noi con Lui
a convocare tutti i sofferenti del mondo
in cieli nuovi e terra nuova.
A Lui portiamo le nostre quotidiane risurrezioni,
espresse nella nostra professione di fede.
Guardando al Risorto, finalmente comprendiamo
e… a Dio diamo ragione.

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14/04/19

Vivere il segreto della Pasqua

«L’unica cosa che voglio sapere è se quell’Uomo è veramente risorto
e se quella risurrezione c’entra con me, ora». Chi lancia questa provocazione sottintende l’idea che non serve avere fede nella risurrezione se la si ritiene un evento del passato, o se si crede riguardi una realtà che dovremo affrontare in un futuro remoto. La fede nella risurrezione o c’entra davvero con tutto il nostro essere, con la nostra vita di ogni giorno, oppure non solo non interessa, ma è blasfemo celebrare la Pasqua. La fede è una virtù utile se mi aiuta a vivere bene adesso, nel luogo in cui mi trovo, con le persone che Dio mi mette accanto.

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07/04/19

Per non lasciarsi rubare i sogni (Christus vivit)

Corre l’apostolo Giovanni verso una tomba vuota. Corsa gioiosa, espressione dell’entusiasmo che caratterizza la vita del giovane discepolo, il cui dolore non è cancellato, ma superato** **nel suo sguardo che è pedagogico se è trampolino di lancio verso valori essenziali, verso la croce vista alla luce della Risurrezione, verso i fratelli con il lieto annunzio: «È risorto e vive in ciascuno di noi».

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31/03/19

Perché continui la lode al Creatore

La Cecoslovacchia, all’inizio del 1969, sperimenta una ventata di innovazioni e di rinascita in opposizione al regime oppressivo di Mosca: è la “Primavera di Praga”. Entusiasti, i giovani scendono in piazza per rafforzare il sogno di riforma e di libertà. Ma il sogno dura poco. Nel giro di pochi mesi, truppe dell’Unione Sovietica e degli stati aderenti al Patto di Varsavia invadono il Paese e lo reprimono militarmente. Ritorna la schiavitù e il popolo sembra rassegnato a sopportare l’antico giogo.

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