Video - Il mio nome è...

16/06/19

Vocazione all'amore

Gesù aveva sete d’amore. Del mio amore. Mi ha chiamato – giovanissima – a stare sempre con Lui, ad abbandonarmi totalmente a Lui, a credere nel suo amore, a stare unita a Lui come tralcio che è un tutt’uno con la vite. Affinché l’amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente. Gesù mi ha mostrato il solo cammino che conduce alla fornace divina: l’abbandono del bambino che si addormenta senza paura tra le braccia di suo Padre.

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02/06/19

Non chinarsi a raccogliere le pietre (Gv 8,1-11)

Quell’invidia dei “buoni” cattolici. Quando si parla di misericordia, c’è spesso un’alzata di scudi da parte di “buoni cattolici praticanti”, che si ribellano all’idea che altri – da essi ritenuti indegni – vengano trattati un giorno con la stessa bontà che reputano riservata a loro, osservanti della legge divina

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19/05/19

Quel talento nascosto nel sudario (Mt 25,14-30; Lc 19,11-27)

In Palestina, al tempo di Cristo, i bambini non contano nulla. Gesù sconcerta la sua gente ribaltandone la mentalità: «Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,3). Sceglie i piccoli, gli ultimi, i poveri, i peccatori e li presenta come “prediletti” dal Padre. In linea con l’insegnamento dei profeti, è benevolo verso quanti la società scarta ed è sferzante verso i ricchi, i superbi e quanti non accettano il suo amore: «Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili» (1Pt 5,5). Non sopporta chi è pieno di sé, chi soccombe alle tentazioni della prosperità, popolarità e potere, chi non moltiplica i talenti ricevuti a comune beneficio.

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04/05/19

Non è un fantasma (Lc 24,13-48)

Quel Dio che qualche decennio fa sembrava morto, sepolto dall’oblio dell’uomo “evoluto”, è ancora vivo, più vivo che mai. Però, ciò che preoccupa è la questione del volto che molti gli attribuiscono: quale Dio si sceglie?
Mass media e “religioni” studiate a tavolino sembrano fare a gara per passare dallo Zeus fulminante al Dio intimistico-consolatorio; dal Dio della Legge che crea l’inferno, al Dio misericordioso che salva tutti; dal Dio immagine dell’uomo, al Dio “totalmente Altro”.

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